I danni dei pesticidi sui quali la ricerca scientifica non ferma i suoi studi, non fanno altro che aumentare. L’ultimo, in ordine di esplorazione riguarda il pericolo di alterare l’equilibrio dell’intestino, rendendolo molto più fragile. In particolare, i pesticidi, attraverso una serie di ricerche per il momento in laboratorio, hanno rilevato che possono alterare il metabolismo batterico, portando alla disbiosi intestinale. In particolare, declinano i batteri benefici, come il Lactobacillus e aumentano quelli pericolosi come l’Helicobacter.
Conseguenze dei pesticidi per l’intestino
Se il microbiota si altera, in seguito all’attività dei pesticidi, si possono verificare i seguenti problemi:
- Digestione meno efficiente
Alcuni batteri aiutano a digerire fibre e produrre nutrienti. Se diminuiscono, puoi avere gonfiore, gas o digestione più lenta. - Infiammazione a basso grado
Uno squilibrio può favorire una risposta infiammatoria lieve ma persistente nell’intestino. - Alterazione della barriera intestinale
L’intestino funziona come un filtro. Se si indebolisce (a volte chiamato “intestino permeabile”), possono passare più sostanze indesiderate, stimolando il sistema immunitario. - Cambiamenti del sistema immunitario
Il microbiota è strettamente legato alle difese: uno squilibrio può modificarne la risposta.
Sintomi
I segnali dell’alterazione dell’equilibrio dell’intestino possono essere:
- gonfiore
- diarrea o stipsi
- fastidi addominali
- maggiore sensibilità intestinale
Lo studio pubblicato su Nature Communications
Tra gli studi che hanno preso in considerazione i danni dei pesticidi all’equilibrio intestinale, uno risulta particolarmente importante: risale al 2025, quando è stato pubblicato su Nature Communications, a cura di un gruppo di ricercatori guidati da Li Chen e Hong Yan della Ohio State University, in particolare dell’area di nutrizione e microbioma. Lo studio, per il momento completato in laboratorio, ha testato direttamente 17 batteri intestinali con 18 pesticidi, e alla fine ha dimostrato che i pesticidi nell’intestino possono:
-
- alterare la crescita dei batteri
- accumularsi nei microbi
- cambiare centinaia di metaboliti
I ricercatori hanno individuato una serie di alterazioni nella produzione microbica di centinaia di molecole, tra cui acidi grassi a catena corta, acidi biliari e metaboliti del triptofano, che contribuiscono a mantenere sane le pareti intestinali, prevenendo le infiammazioni e contrastandole, e rafforzando la risposta immunitaria.
Prevenzione contro i pesticidi
L’esposizione ai pesticidi non si può azzerare del tutto (sono molto diffusi nell’ambiente), ma si può ridurre (e non di poco), rendendo l’intestino più “resistente” agli effetti sul microbiota (la cosiddetta disbiosi intestinale).
Con queste semplici ma essenziali precauzioni:
- Lavare bene frutta e verdura
Basta l’acqua corrente e sfregare la frutta e la verdura. Per alcuni ortaggi si consiglia comunque di sbucciarli. - Variate ciò che mangiate
Evitate di assumere sempre gli stessi residui dagli stessi alimenti. - Preferite cibo biologico quando ha senso
Non è obbligatorio, ma riduce l’esposizione ai residui di pesticidi. - Attenzione ai prodotti più trattati
Fragole, mele, spinaci, pesche tendono ad avere più residui (in media). - Evitate esposizioni non alimentari
Per esempio gli insetticidi domestici usati spesso o senza aerare gli ambienti della casa.
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