Gli uccelli cantano molto all’alba per diversi motivi legati alla comunicazione, all’ambiente e alla loro biologia. Questo fenomeno è spesso chiamato “coro dell’alba” (in inglese dawn chorus). Contano la difesa del territorio, le migliori condizioni acustiche e anche l’obiettivo di attrarre un partner.
Ma a queste motivazioni una recente ricerca sudcoreana ne aggiunge un’altra che diventa fondamentale: gli uccelli durante la notte (quando il canto spontaneo è frenato dall’oscurità) sviluppano uno stimolo al canto che poi sfogano all’alba.
A quel punto il canto alle prime luci del giorno, secondo i ricercatori, serve agli uccelli per mantenere “allenato” il sistema che produce il canto, un po’ come:
- un musicista che fa esercizi ogni giorno
- un atleta che si allena per mantenere la forma
E vediamo le altre cause di questa scelta naturale e quotidiana degli uccelli.
Indice degli argomenti
Difendono il territorio
Molti uccelli maschi cantano all’alba per segnalare agli altri che quel territorio è già occupato. Il canto funziona come una sorta di “cartello sonoro” che dice: questa zona è mia.
Le condizioni acustiche sono migliori
All’alba l’ambiente è più silenzioso in quanto:
- c’è meno vento
- ci sono meno rumori umani
- l’aria più stabile
Questo fa sì che il suono si propaghi più lontano e più chiaramente.
Il canto come corteggiamento
Durante la stagione riproduttiva, il canto serve anche per attirare una femmina. Cantare presto e con energia può indicare che il maschio è forte e in buona salute. Dopo aver riposato, gli uccelli hanno più energia e possono produrre canti lunghi e complessi.
Il canto prima di cercare cibo
Quando c’è poca luce è più difficile cercare cibo. Molti uccelli quindi usano quel tempo per cantare, aspettando che la luce aumenti per iniziare a nutrirsi.
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