Si basa su un principio chiamato concentratore solare luminescente e funziona così:
- È una lastra trasparente o colorata di plastica riciclata (PMMA, cioè plexiglass rigenerato)
- Dentro la plastica ci sono molecole fluorescenti
- Quando la luce del sole colpisce la lastra:
- la plastica assorbe la luce
- la “riemette” guidandola internamente verso i bordi
- Ai bordi ci sono piccole celle fotovoltaiche in silicio
- Queste celle trasformano la luce concentrata in elettricità
In breve: la plastica non produce direttamente energia, ma funziona come “convogliatore” di luce verso i pannelli fotovoltaici ai bordi.
L’innovazione di questo pannello presenta diversi vantaggi:
Usa plastica riciclata invece di materiali fossili o vetro
- Può essere trasparente e colorato, quindi integrabile in:
- vetrate
- pensiline
- serre
- facciate di edifici
Riduce le emissioni di CO₂ fino a circa 75% rispetto ai materiali tradizionali.
Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Scuole e Universitàtà. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.
Fonte immagine di copertina: Unipinews
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