La credenza che l’acqua del rubinetto faccia venire i calcoli renali nasce soprattutto da un equivoco legato alla cosiddetta “acqua dura”, cioè ricca di calcio e magnesio.
L’idea è questa: se l’acqua contiene calcio, allora il calcio si accumula nei reni e forma i calcoli. Un ragionamento sbagliato, come quello di chi ancora crede che l’acqua del rubinetto non sia ben controllata, mentre invece, in Europa, è anche più sicura di qualsiasi marca di acqua minerale in bottiglia.
Alcuni punti importanti:
- Bere acqua in quantità adeguata è uno dei modi più efficaci per ridurre il rischio di calcoli renali, indipendentemente dal fatto che sia acqua del rubinetto o minerale.
- Il calcio assunto con alimenti e acqua normalmente viene regolato dall’organismo. Anzi, una dieta troppo povera di calcio può aumentare il rischio di alcuni tipi di calcoli.
- La formazione dei calcoli dipende da molti fattori: predisposizione genetica, scarsa idratazione, eccesso di sale, alcune condizioni mediche, eccesso di ossalati nella dieta, ecc.
- Quello che genericamente viene chiamato “calcare” presente nell’acqua del rubinettoi altro non sono che ioni disciolti, soprattutto di calcio e magnesio, insieme a carbonati, solfati, cloruri e molti altri minerali.
- Le ricerche non mostrano che l’acqua di rubinetto conforme agli standard di potabilità causi calcoli nella popolazione generale.
Da dove nasce allora la “balla”?
- Residui di calcare nei bollitori, nei rubinetti o nelle pentole: vedere depositi bianchi fa pensare che la stessa cosa accada nei reni.
- Confusione tra calcare e calcoli: il calcare domestico è composto soprattutto da sali minerali precipitati; i calcoli renali sono strutture biologiche molto più complesse.
- Marketing di alcune acque minerali in bottiglia, che in passato ha talvolta enfatizzato il basso residuo fisso come se fosse necessariamente migliore per i reni.
- Esperienze personali: chi sviluppa calcoli può attribuirli all’acqua locale senza che ci sia una relazione dimostrata.
A questi dati di fatto esistono soltanto poche eccezioni: persone con particolari malattie metaboliche o che hanno già avuto specifici tipi di calcoli possono ricevere indicazioni personalizzate dal nefrologo o dall’urologo sulla composizione dell’acqua da bere.
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