Bambini ambasciatori della biodiversità alimentare attraverso un’esperienza artistica: il progetto Nutrire la Biodiversità dell’Università di Pavia è un’iniziativa di divulgazione scientifica ed educazione alimentare che mira a far comprendere il legame tra biodiversità, alimentazione, salute umana e sostenibilità ambientale, con particolare attenzione ai bambini della scuola primaria. È sviluppato dal Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia, coordinato dalla professoressa Hellas Cena, nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC) e finanziato dal PNRR.
Il progetto coinvolge classi della scuola primaria in attività educative dedicate al tema della biodiversità alimentare e usa l’arte come strumento educativo: invece di limitarsi a lezioni frontali, propone laboratori creativi in cui i bambini dipingono, disegnano e realizzano opere collettive ispirate alla natura e agli alimenti. L’arte diventa un modo per rendere più accessibili concetti scientifici complessi.
Concretamente e in modo leggero i bambini imparano a:
- consumare una dieta più varia;
- valorizzare specie vegetali e animali diverse;
- scegliere alimenti stagionali e sostenibili;
- comprendere il valore della biodiversità per il benessere umano.
L’idea scientifica di fondo è che una maggiore biodiversità negli alimenti e negli ecosistemi contribuisce sia alla salute delle persone sia alla resilienza dell’ambiente. Per questo il progetto mette in relazione nutrizione, ecologia e educazione, cercando di formare cittadini consapevoli fin dall’infanzia.
Nella prima fase il progetto è stato realizzata con un’ottantina di bambini della Scuola Primaria di via Bergognone a Milano, ma il suo format è replicabile in tutta Italia.
In particolare nella scuola milanese i bambini coinvolti nel progetto hanno:
- Realizzato un’opera collettiva su una grande tela di circa 8 metri, allestita nel cortile della scuola tra gli alberi, trasformato simbolicamente in un “bosco della biodiversità”.
- Lavorato esclusivamente con i colori primari, mescolandoli per ottenere tutte le altre tonalità. Questa attività rappresentava in modo concreto il concetto di biodiversità: dalla combinazione di pochi elementi nasce una grande ricchezza di forme e colori.
- Espresso liberamente la propria creatività attraverso pennelli, colori e gesti spontanei, senza un modello da copiare, così da trasformare l’esperienza artistica in uno strumento di riflessione sulla natura e sull’alimentazione.
- Riflettuto sul legame tra cibo, salute e ambiente, imparando che una dieta varia e ricca di specie diverse contribuisce sia alla salute delle persone sia alla tutela degli ecosistemi.
- Condiviso le proprie tradizioni alimentari, poiché il progetto ha coinvolto classi multietniche e ha valorizzato la diversità culturale come parte della biodiversità alimentare.
Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Scuole e Università. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.
Fonte: Unipv.news
I progetti in concorso per l’edizione 2026 del Premio Non sprecare:
- Futuro Prossimo: il progetto per combattere la nuova povertà a Milano
- Scuola dei Desideri: la natura al centro della didattica
- “Stappa per Brain”: con i tappi di sughero si aiutano i ragazzi con gravi traumi cranici
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