Alla “Casa per la comunità” nel quartiere Giambellino-Lorenteggio, alla periferia Ovest di Milano, c’è finalmente qualcuno che si occupa, in modo concreto e non soltanto per compilare statistiche, di famiglie disagiate e nuove povertà. In questo spazio, fisico e non virtuale, ha preso piede il progetto Futuro Prossimo, curato in tandem dalla Fondazione Ernesto Pellegrini (quella che da alcuni ha aperto il ristorante Ruben a Milano, un’accogliente mensa per i poveri) e dalla cooperativa Spazio Aperto Servizi (che da diversi anni si prende cura di persone vulnerabili che vivono nella periferia di Milano).
La “Casa per la Comunità” funziona innanzitutto creando una rete che permette il lavoro di équipe itineranti e delle oltre 30 realtà locali coinvolte nel progetto (in primo luogo parrocchie, servizi sociali e associazioni di quartiere). In questo modo le persone in difficoltà vengono intercettate e indirizzate verso la sede della “Casa per comunità”, dove ricevono la prima assistenza, e poi entrano in contatto con dei volontari esperti per essere aiutati, per esempio, a definire il budget familiare, in modo da renderlo sostenibile, oppure a indirizzarsi verso un lavoro.
Una delle cose più utili fatte dal gruppo in attività nel quartiere Giambellino-Lorenteggio è il programma specifico “Ogni casa è illuminata”. Con un fondo di 100 mila euro, gestito direttamente dagli amministratori della “Casa per la comunità”, i volontari di Futuro Prossimo intervengono per pagare direttamente le bollette di luce e gas ed evitare il distacco delle utenze per morosità, sostituire elettrodomestici particolarmente obsoleti con apparecchi ad alta efficienza energetica e quindi meno energivori, formare gli abitanti del quartiere alla cultura del risparmio energetico.
L’idea di fondo del progetto Futuro Prossimo è che non basti intervenire quando il disagio è già conclamato, ma sia necessario costruire reti di prossimità capaci di prevenire l’emarginazione.
Gli obiettivi principali sono:
- creare una collaborazione stabile tra Terzo Settore, imprese, istituzioni, università e mondo della cultura;
- individuare con anticipo le situazioni di fragilità economica e sociale;
- sviluppare progetti concreti di inclusione, orientamento al lavoro e sostegno alle persone vulnerabili;
- promuovere un modello di città più inclusiva, in cui la solidarietà sia parte delle politiche urbane e non solo dell’assistenza.
I promotori di Futuro Prossimo (la Fondazione Ernesto Pellegrini e la cooperativa Spazio Aperto Servizi) hanno concepito l’intervento nel Giambellino-Lorenteggio come un progetto pilota sperimentale, con l’idea di replicarlo negli altri quartieri periferici di Milano.
Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Associazioni. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.
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