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Mozzarella di bufala: come difendersi dalle frodi e capire se è di buona qualità

I consigli per capire se stiamo comprando una vera mozzarella di bufala ed evitare le frodi alimentari.

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Si torna a parlare di mozzarelle inquinate e immesse regolarmente sul mercato a danno dei consumatori. Il maxi imbroglio a tutto vantaggio dei produttori e reso possibile grazie al raggiro dei controlli sanitari, questa volta ha visto la vendita di mozzarelle prodotte da bufale malate di brucellosi: una malattia infettiva che colpisce principalmente gli animali ma che può infettare anche le persone.

Per aggirare i controlli sanitari e mascherare la presenza della malattia, le bufale venivano imbottite di vaccino, un espediente scoperto però dal Corpo forestale dello Stato che ha sequestrato ben 180 capi di bestiame in alcuni allevamenti del casertano.

In questo modo gli allevatori hanno evitato l’abbattimento immediato degli animali infetti, regola prevista dal programma europeo contro la brucellosi e al contrario li hanno sfruttati fino allo stremo per ricavarne quanto più latte possibile e poi solo successivamente li hanno abbattuti in modo da ottenere i contributi previsti dall’Unione Europea.

Come hanno accertato gli investigatori del Comando provinciale di Caserta e del Nucleo Agroalimentare della Forestale di Roma, il batterio della brucellosi è passato dalla bufala al latte con conseguenti rischi per gli operatori che hanno manipolato il latte, ma non per i consumatori in quanto la brucellosi viene normalmente eliminata con la pastorizzazione del latte.

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Come fare allora per capire se stiamo acquistando una mozzarella di bufala di buona qualità soprattutto d’estate quando complice il caldo e la poca voglia di mettersi ai fornelli diventa l’ingrediente principale delle nostre ricette? Basta seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Per cominciare leggete bene l’etichetta: se viene riportata anche la presenza del latte vaccino potete star certi che non si tratta di una vera mozzarella di bufala
  • Badate bene alla provenienza effettiva della mozzarella e al fatto che vi sia riportata la denominazione “mozzarella di bufala campana DOP” completa di simbolo che ne attesta l’autenticità
  • Al momento dell’acquisto, per sapere se la mozzarella è fresca, controllate bene che la sua superficie esterna sia bianca e lucida
  • Una volta acquistata conservatela in frigorifero a una temperatura non inferiore ai 12 gradi centigradi e se possibile in buste integre a bagnomaria