Come funziona il modello scolastico finlandese

Lezioni brevi e niente compiti a casa. Percorso di base uguale per tutti, ma poi studi personalizzati. Parola d'ordine: imparare ad imparare

Aula scolastica luminosa e moderna con banchi modulari

Il modello organizzativo della scuola in Finlandia (nel linguaggio della pubblica istruzione chiamato Mof) è molto particolare e ha caratteristiche che lo rendono piuttosto unico nel mondo occidentale. Con risultati sorprendenti, tanto che anche in Italia, in via sperimentale, viene adottato da alcune scuole.

Come funziona

Zaino scolastico a casa vicino a scarpe sportive e libri

La scuola dell’obbligo inizia a 7 anni. Non ci sono stacchi tra primaria e secondaria, permettendo di mantenere spesso gli stessi compagni e insegnanti, e il percorso di studi si presenta diviso in due blocchi: il primo è uguale per tutti, il secondo è personalizzato. Questa scelta è legata all’obiettivo di dare autonomia e responsabilità agli studenti, e metterli in condizione di “imparare ad imparare” e non correre verso il solito traguardo dei voti e della buona pagella.

Le lezioni, in generale, puntano su obiettivi chiari e su attività concrete: si lavora molto in classe, con esercitazioni guidate, progetti e lavori pratici. L’idea è semplice: meno ansia da prestazione, più attenzione al metodo e alla curiosità.

Nel primo blocco conta anche l’educazione alla vita pratica, con competenze utili e spendibili: dalla collaborazione al rispetto delle regole comuni, fino alla gestione di aspetti quotidiani, come l’economia domestica.

Compiti solo a scuola

Tutti i compiti sono solitamente svolti a scuola, lasciando agli alunni il pomeriggio libero per attività extrascolastiche, per gli amici e per la famiglia.

È una scelta che riduce le disuguaglianze (non tutti, a casa, hanno gli stessi spazi o lo stesso supporto) e aiuta a proteggere il tempo di qualità, indispensabile per la crescita. In più, quando lo studio si concentra a scuola, gli insegnanti possono intervenire subito sulle difficoltà, senza lasciare che si accumulino.

La valutazione

Rispetto alla scuola italiana, e anche a quella francese, le valutazioni sono molto inferiori, mentre i feedback sul livello di apprendimento e su eventuali difficoltà sono costanti. L’errore è visto come parte del processo di apprendimento.

Il benessere dello studente

Studenti nel cortile scolastico durante una pausa all’aperto

Massima importanza è data al benessere dello studente. Sono previste pause di 15 minuti ogni ora di lezione per il gioco e il relax.

Le pause sono parte integrante della didattica: servono a ricaricare attenzione e motivazione, e rendono più efficace il tempo in classe. Il benessere si costruisce anche con ambienti scolastici accoglienti, relazioni cooperative e un clima in cui lo studente non vive l’errore come una colpa.

In questo senso, il modello finlandese dialoga bene con approcci educativi che mettono al centro autonomia e responsabilità, come il Metodo Montessori.

Autonomia della scuola e degli insegnanti

  • In Finlandia l’autonomia delle singole scuole e degli insegnanti non è uno slogan, ma un punto centrale del sistema scolastico.
  • Lo Stato definisce obiettivi generali e competenze da raggiungere.
  • Scuole e docenti decidono come arrivarci: metodi, tempi, strumenti.
  • Gli insegnanti sono considerati professionisti altamente qualificati, non esecutori.
  • Tutti gli insegnanti hanno una laurea magistrale, e la loro selezione è molto rigorosa, con una particolare attenzione per la preparazione che possono mostrare in pedagogia, psicologia dell’apprendimento e didattica inclusiva. La collaborazione triangolare, tra la scuola con gli insegnanti, gli alunni e le famiglie, è molto forte.

Scuole italiane dove è stato adottato il modello finlandese

Il MOF è stato adottato da una rete di scuole italiane, soprattutto attraverso percorsi di sperimentazione sostenuti da enti come la Fondazione per la Scuola e Fondazione Compagnia di San Paolo. La rete nazionale conta oggi oltre 90-96 scuole che hanno aderito al progetto in diverse regioni italiane.

Queste sono alcune delle scuole che hanno aderito al modello finlandese:

  • Urbania (PU): la scuola dell’Istituto Omnicomprensivo “Della Rovere” è stata la prima in Italia ad adottare il modello finlandese, in una versione ideata da Antonella Accili.
  • Torino e area metropolitana: più scuole di primo e secondo ciclo hanno aderito alla sperimentazione nell’ambito del progetto “Città dell’Educazione”.
    • IC Aldo Palazzeschi
    • IC Ilaria Alpi
    • IC Leonardo da Vinci – Anna Frank
    • IIS Gobetti Marchesini Casale Arduino
    • ITTS Carlo Grassi
    • Altri istituti secondari
  • Genova: istituti come l’IC Nicolò Barabino e l’IT Nautico San Giorgio applicano il MOF.
  • Vercelli e Savona: qui ci sono scuole che hanno avviato la sperimentazione.
  • Milano: l’Istituto comprensivo Simona Giorgi ha iniziato percorsi formativi e si prepara a sperimentare il modello finlandese.

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