Poste Italiane continua a collezionare multe per i suoi comportamenti molto scorretti rispetto ai consumatori.
- L’AGCM (Antitrust) ha multato Poste Italiane (circa 4 milioni di euro) perché l’uso delle app BancoPosta e PostePay è considerato una pratica commerciale “aggressiva”. In pratica, gli utenti dovevano accettare l’accesso a molti dati dello smartphone per poter usare le app, senza vere alternative.
- In parallelo, il Garante della Privacy ha inflitto una sanzione molto più alta (oltre 12,5 milioni di euro) per il trattamento eccessivo dei dati personali, giudicato non necessario rispetto alla prevenzione frodi.
Il Garante della privacy aveva avviato già nel 2024 accertamenti e istruttoria sulle app e sui servizi digitali di Poste (in particolare BancoPosta e PostePay), soprattutto per:
- quantità di dati richiesti dalle app
- modalità di consenso e accesso
- uso dei dati per finalità legate alla sicurezza e antifrode
Poste Italiane è una società quotata in Borsa, che risponde agli azionisti e al mercato, e non è tenuta a essere più “virtuosa” delle altre aziende per legge, ma essendo controllata dallo Stato ci si aspetta uno standard più alto di tutela e trasparenza. E non il contrario.
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