Una mamma che si fa chiamare Kat denuncia i vestiti scomodi per i bambini

Un video diventato virale e visto da 40 milioni di persone. Con l'accusa di speculare sull'abbigliamento per bambini

Uova di Pasqua95

Kat è una content creator e influencer che condivide su Instagram consigli per genitori: la sua community è composta prevalentemente da mamme e papà alla ricerca di un posto dove confrontarsi su ciò che riguarda l’infanzia, le sfide della genitorialità, l’educazione dei figli, la quotidianità con dei bimbi piccoli in casa. In un suo video diventato virale e arrivato a oltre 40 milioni di visualizzazioni, Kat confronta capi destinati a bambini e bambine della stessa età e osserva che, per le bambine, shorts, magliette e costumi tendono a essere più corti, aderenti o sgambati, mentre quelli per i maschi sono generalmente più pratici e coprenti.

La sua domanda, in sostanza, è: perché anche nell’abbigliamento infantile alle bambine viene attribuito più peso all’estetica rispetto alla comodità? Secondo Kat, a quell’età i vestiti dovrebbero permettere soprattutto di correre, giocare e muoversi liberamente, senza dover adattare il corpo a un ideale estetico.

Il tema che solleva è quindi più ampio: l’adultizzazione e la sessualizzazione precoce delle bambine. Nel video sostiene che una bambina di 6-8 anni dovrebbe vivere il proprio corpo come qualcosa con cui giocare e stare bene, non come qualcosa da rendere attraente secondo canoni estetici adulti.

Foto di copertina tratte dalla pagina Instagram @hackorwackwithdnkat

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