I risultati principali della ricerca sono stati questi:
- Nessuna differenza significativa tra primavera, inverno, estate o autunno
- Nessun “picco” di stanchezza in primavera
- Nemmeno fattori come l’allungarsi delle giornate hanno avuto effetti misurabili.
- Stanchezza e spossatezza
- Mal di testa
- Alterazioni dell’umore, come irritabilità o tristezza
- Problemi di concentrazione
- Disturbi del sonno
Questi sintomi si possono tutti affrontare senza l’inutile uso di farmaci e integratori. Certo: l’arrivo della primavera, che va accolto con spirito positivo, è una buona occasione per aumentare alcune semplici ed efficaci buone abitudini. Per esempio: andare a piedi, passeggiare, evitare di muoversi con la macchina. Aumentare a tavola le dosi di dieta mediterranea. Non esagerare con gli alcolici. Non mi sembrano i presupposti per una terapia, o per sprecare soldi con particolari cure e contromisure. Ma solo segnali che siamo uomini e donne normali e paghiamo un piccolo pegno, con l’affaticamento temporaneo del nostro organismo, per l’arrivo della buona stagione. Da festeggiare con un sorriso, piuttosto che ingoiando, tristemente, pasticche di integratori alimentari.
- Abituarsi lentamente all’introduzione dell’ora legale
- Fare più attività fisica durante il giorno
- Prendere sole al mattino
- Stare di più all’aria aperta
- Aumentare il livello di melatonina in modo naturale, senza ricorrere a inutili integratori
- Spegnere le luci in casa il più possibile quando fuori è buio
- Assumere cibi disintossicanti di stagione: dai carciofi ai cetrioli, dai legumi alle fragole.
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