La stanchezza primaverile non esiste

Il cambio di stagione e la variazione di luce non sono alla base di un malessere che ha altre cause. Le scoperte di uno studio svizzero.

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Se fate una ricerca su Google con questa chiave “Integratori per il mal di primavera” vi compariranno più di un milione di risultati. E se decidete di acquistare qualche prodotto, sappiate che state soltanto sprecando soldi, per un motivo molto preciso: il mal di primavera non esiste, e la stanchezza collegata a questa stagione e al cambio della luce ha altre cause. Lo dimostra in modo inequivocabile una ricerca del 2026 di alcune università svizzere (Basilea e Berna), pubblicata sul Journal of Sleep Research, che ha esaminato nel dettaglio il comportamento di 480 adulti (80 per cento donne) convinti di essere stati colpiti dalla stanchezza primaverile a causa del cambio di stagione e innanzitutto delle variazioni luce.

I risultati principali della ricerca sono stati questi:

  • Nessuna differenza significativa tra primavera, inverno, estate o autunno
  • Nessun “picco” di stanchezza in primavera
  • Nemmeno fattori come l’allungarsi delle giornate hanno avuto effetti misurabili.
La conclusione dei ricercatori è che la stanchezza primaverile non ha alcun connotato scientifico e biologico, ma è solo una suggestione psicologica e culturale. utile magari per convincere le persone a sprecare soldi con i soliti integratori di stagione.
Escluso dunque il problema medico, l’arrivo della primavera può causare alcuni disagi temporanei e assolutamente non preoccupanti, legati proprio al cambio di stagione. Per esempio:

Questi sintomi si possono tutti affrontare senza  l’inutile uso di farmaci e integratori. Certo: l’arrivo della primavera, che va accolto con spirito positivo, è una buona occasione per aumentare alcune semplici ed efficaci buone abitudini. Per esempio: andare a piedi, passeggiare, evitare di muoversi con la macchina. Aumentare a tavola le dosi di dieta mediterranea. Non esagerare con gli alcolici. Non mi sembrano i presupposti per una terapia, o per sprecare soldi con particolari cure e contromisure. Ma solo segnali che siamo uomini e donne normali e paghiamo un piccolo pegno, con l’affaticamento temporaneo del nostro organismo, per l’arrivo della buona stagione. Da festeggiare con un sorriso, piuttosto che ingoiando, tristemente, pasticche di integratori alimentari.

Poche e semplici cose si possono fare  per evitare la sensazione della stanchezza di primavera:
  • Abituarsi lentamente all’introduzione dell’ora legale
  • Fare più attività fisica durante il giorno
  • Prendere sole al mattino
  • Stare di più all’aria aperta
  • Aumentare il livello di melatonina in modo naturale, senza ricorrere a inutili integratori
  • Spegnere le luci in casa il più possibile quando fuori è buio
  • Assumere cibi disintossicanti di stagione: dai carciofi ai cetrioli, dai legumi alle fragole.
 E convincersi che una patologia chiamata “mal di primavera” è una fake news.

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