Quello del 2026 è il mese di maggio più caldo di sempre. Un’ondata di calore di questo genere non si era ancora vista, specie in Europa, dove già si contano 11 morti e si prevede un forte aumento delle temperature durante tutta l’estate.
Il record è toccato a Londra dove a maggio 2026 le temperature sono salite a 35 gradi (l’anno precedente, nello stesso mese, erano attorno ai 32 gradi). In Italia il caldo è molto anomalo soprattutto al Centro-Nord, con punte di 35–37 °C già a maggio: ben 5 gradi sopra la media. A Torino, a maggio, il termometro ha toccato i 33 gradi, a Roma e Bologna i 31 gradi, a Firenze i 30 gradi.
Intanto il Barcellona Institute for Global health ha annunciato che i decessi per il caldo eccessivo in 32 paesi europei tra il 2022 e il 2024 sono stati 180mila.
Le cause principali del caldo eccezionale di questo maggio sono una combinazione di fattori riconducibili alla crisi climatica, a sua volta alimentata dalla mancata riduzione delle emissioni di gas serra.
Anticiclone subtropicale molto intenso
In queste settimane sull’Europa meridionale e occidentale si è espanso un forte anticiclone di origine nordafricana, spesso chiamato “anticiclone subtropicale”.
Questo comporta:
- aria molto calda proveniente dal Sahara;
- cielo sereno e forte irraggiamento solare;
- assenza di perturbazioni atlantiche;
- compressione dell’aria verso il basso, che aumenta ulteriormente le temperature.
In pratica, l’atmosfera rimane “bloccata” e il caldo si accumula giorno dopo giorno.
Mari eccezionalmente caldi
Il Mar Mediterraneo e parte dell’Atlantico orientale hanno temperature superficiali sopra la media.
Il mare caldo:
- trasferisce più energia e umidità all’atmosfera;
- rende le masse d’aria già calde ancora più instabili e afose;
- riduce il raffreddamento notturno.
Negli ultimi anni il Mediterraneo si sta scaldando molto rapidamente rispetto alla media globale.
Cambiamento climatico
Il fattore di fondo è il riscaldamento globale causato soprattutto dalle emissioni di gas serra.
Gli effetti principali sono:
- aumento della temperatura media;
- ondate di calore più frequenti;
- eventi estremi più lunghi e intensi;
- record di caldo battuti più spesso.
Gli scienziati spiegano che fenomeni come questo non sono “creati” dal cambiamento climatico, ma vengono resi:
- più probabili;
- più intensi;
- più persistenti.
È un po’ come “caricare i dadi” del sistema climatico.
Corrente a getto più ondulata
Alcuni climatologi collegano questi blocchi atmosferici anche a cambiamenti nella Jet stream (corrente a getto).
Quando la corrente a getto rallenta o diventa molto ondulata:
- le configurazioni atmosferiche rimangono ferme più a lungo;
- caldo e siccità persistono per settimane.
È uno dei motivi per cui oggi vediamo più spesso lunghi periodi estremi.
Leggi anche:
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

