“LochBox”: l’app che incentiva gli studenti a disconnettersi

Un progetto dell'Università Federico II di Napoli. Premi in libri, palestra e viaggi.

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Il digital detox fa un passo avanti, grazie a un progetto messo a punto dall’Università napoletana Federico II. L’app LockBox fa parte del progetto “#BenessereDigitale UniNA” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e l’’idea è semplice: durante lo studio blocchi volontariamente le app più distraenti sul telefono e, in cambio, accumuli punti convertibili in premi reali. 

In pratica funziona così:

  1. Scarichi l’app e accedi con le credenziali universitarie.
  2. Scegli una modalità di “disconnessione”.
  3. Avvii una sessione di studio.
  4. Se rispetti il blocco senza usare le app vietate, guadagni “monete” virtuali. 

Le modalità principali sono tre:

  • Hard Mode: blocco quasi totale dello smartphone; restano disponibili solo chiamate e SMS.
  • Music Mode: puoi usare app musicali mentre studi.
  • Easy Mode: scegli manualmente quali app bloccare e quali lasciare attive. 

Le monete accumulate possono essere convertite in premi convenzionati, ad esempio:

  • libri universitari,
  • palestra,
  • cinema,
  • eventi culturali,
  • esperienze e viaggi. 

C’è anche una componente “curriculare”: raggiungendo una certa soglia (circa 1.500 monete secondo le informazioni diffuse finora), lo studente ottiene un Open Badge Benessere Digitale, una certificazione digitale che attesta capacità come:

  • gestione del tempo,
  • autodisciplina,
  • uso consapevole della tecnologia.

Il badge può essere inserito nel CV o su LinkedIn. 

 Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Scuole e Università. Per candidare gratuitamente i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

I progetti in concorso per l’edizione 2026:

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