Il digital detox fa un passo avanti, grazie a un progetto messo a punto dall’Università napoletana Federico II. L’app LockBox fa parte del progetto “#BenessereDigitale UniNA” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e l’’idea è semplice: durante lo studio blocchi volontariamente le app più distraenti sul telefono e, in cambio, accumuli punti convertibili in premi reali.
In pratica funziona così:
- Scarichi l’app e accedi con le credenziali universitarie.
- Scegli una modalità di “disconnessione”.
- Avvii una sessione di studio.
- Se rispetti il blocco senza usare le app vietate, guadagni “monete” virtuali.
Le modalità principali sono tre:
- Hard Mode: blocco quasi totale dello smartphone; restano disponibili solo chiamate e SMS.
- Music Mode: puoi usare app musicali mentre studi.
- Easy Mode: scegli manualmente quali app bloccare e quali lasciare attive.
Le monete accumulate possono essere convertite in premi convenzionati, ad esempio:
- libri universitari,
- palestra,
- cinema,
- eventi culturali,
- esperienze e viaggi.
C’è anche una componente “curriculare”: raggiungendo una certa soglia (circa 1.500 monete secondo le informazioni diffuse finora), lo studente ottiene un Open Badge Benessere Digitale, una certificazione digitale che attesta capacità come:
- gestione del tempo,
- autodisciplina,
- uso consapevole della tecnologia.
Il badge può essere inserito nel CV o su LinkedIn.
Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Scuole e Università. Per candidare gratuitamente i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.
I progetti in concorso per l’edizione 2026:
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