Le meduse non hanno un cervello, eppure si è scoperto che sono dotate di una buona intelligenza. La rete nervosa è composta da neuroni sparsi in tutto il corpo che comunicano tra loro, quindi non esiste un “centro di comando” unico, l’elaborazione delle informazioni è distribuita.Le meduse, che certo non hanno l’intelligenza del polpo, appartengono al gruppo dei cnidari e possiedono una rete nervosa diffusa chiamata “nerve net”: invece di un cervello unico, hanno neuroni distribuiti in tutto il corpo. Questa rete permette loro di:
- coordinare il nuoto pulsante,
- reagire al contatto,
- distinguere gli oggetti,
- orientarsi verso luce o gravità,
- cacciare piccole prede,
- evitare alcuni ostacoli.
Alcune specie hanno anche strutture sensoriali abbastanza sofisticate. Per esempio la medusa scatola possiede occhi complessi capaci di formare immagini rudimentali, pur senza un cervello vero e proprio.
Il caso più curioso è forse la Turritopsis dohrnii, famosa perché può ritornare a uno stadio giovanile del proprio ciclo vitale. Questo però riguarda la biologia cellulare, non l’intelligenza.
Una recente ricerca italiana a cura delle Università di padova e di Trieste, pubblicata su Behavioral and Brain Sciences ha scoperto che alcune meduse, pur non avendo un cervello centralizzato, potrebbero mostrare forme molto semplici di:
- memoria,
- curiosità,
- attrazione verso la novità,
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