Daniela Ducato, l'imprenditrice italiana più innovativa - Non sprecare
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Produttrice di biomateriali, Daniela Ducato è l’imprenditrice italiana più innovativa

Cagliaritana di 62 anni, si è guadagnata il primo posto nel Most influent innovative woman 2018, una classifica stilata dalla rivista statunitense Fortune, che ha riconosciuto in Ducato una straordinaria capacità di "orientare nuove visioni e di creare reti collaborative capaci di trasformare valori sociali e ambientali in valori economici"

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IMPRENDITRICE ITALIANA PIÙ INNOVATIVA

Si chiama Daniela Ducato ed è l’imprenditrice italiana più innovativa. Lo ha deciso il Miiw, Most influent innovative woman 2018, un riconoscimento assegnato da Fortune, il magazine statunitense fondato dal Time, secondo la quale questa donna sarda è un vero e proprio modello da seguire. La sua brillante carriera, infatti, le ha consentito negli anni di “orientare nuove visioni e di creare reti collaborative capaci di trasformare valori sociali e ambientali in valori economici”. Il suo campo è quello dei biomaterali che produce con Edizero Architecture for Peace, l’azienda che ha contribuito a fondare.

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DANIELA DUCATO

Negli anni  la sua azienda è stata in grado di attivare una filiera industriale, considerata tra le migliori 10 biotecnologie del pianeta, e di produrre materiali che vengono utilizzati nel settore costruzioni e che si sono meritati diversi premi per il bassissimo impatto ambientale. La classifica è stata ideata con la direzione Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e un board di valutazione formato dai leader dell’economia mondiale tra cui Microsoft e Hitachi, che per il settore industria hanno scelto la sessantaduenne cagliaritana. Nel ritirare il premio Daniela Ducato ha voluto ricordare che fare impresa, secondo lei, significa: “innovare, trovare il giusto equilibrio tra etica e profitto, cercare nel mondo che mi circonda gli spunti per nuovi prodotti, nuove tecniche di produzione rigorosamente light”. Seguendo questa filosofia la sua azienda da vita a biomateriali ricavati dagli “scarti preziosi”, che sono in grado di creare valore da elementi considerati da i più ormai inutili. Il tutto nella provincia più povera d’Italia. Questa imprenditrice, infatti, ha deciso di rimanere nella sua terra, per la precisione a Guspini, nella provincia del Sud Sardegna (istituita solo nel 2016), dove si registrano le maggiori difficoltà economiche del nostro Paese. E proprio in questi posti combatte le sue battaglie affinché si possa invertire la rotta.

PRODUTTRICE BIOMATERIALI

“La povertà economica – ha dichiarato Daniela Ducato durante la cerimonia di premiazione –  dipende da una politica povera di ascolto, causa di assistenzialismo, di spreco di denaro pubblico, di svalutazione dell’esistente. Mentre innovare è l’esatto contrario: necessita di ascolto strategico del territorio, non spreca ma cerca e sa riconoscere talenti e risorse, anche marginali, per dargli valore”. Un vero e proprio manifesto, che questa imprenditrice sarda mette in pratica tutti i giorni, dimostrando che le “rivoluzioni” si possono fare, anche in territori svantaggiati. Anzi, proprio lì, vale la pena provarci.

La foto di copertina è tratta dalla pagina Facebook Edilana.

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