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Khawla, la donna giordana diventa idraulico di successo, nonostante i pregiudizi

Nel mondo arabo-mussulmano per le donne è difficile lavorare fuori dalle mura domestiche, a maggior ragione se si intende fare una professione tradizionalmente maschile. Questa coraggiosa cinquantenne però, dopo un corso di formazione, è riuscita ad aprire un’azienda tutta sua e oggi dà lavoro ad altre 19 idrauliche

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DONNA IDRAULICO

Se l’idraulico è un mestiere insolito per una donna in Occidente, nel mondo arabo-musulmano è un’aspirazione che rasenta la follia. Eppure Khawla Sheikh, 54 anni, è riuscita in un’impresa che ha del rivoluzionario, sfruttando proprio le convenzioni che reggono la società del suo Paese: la Giordania. Nel suo paese, come racconta la stessa Khawla, a un maschio estraneo non è permesso entrare in una casa se non ci sono altri uomini presenti, per questa ragione, essere donna per lavori che richiedono un intervento domestico può risultare un vantaggio non indifferente. Anche perché con la sua caparbietà è riuscita ad abbattere il muro di indifferenza iniziale.

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KHAWLA SHEIKH

Il percorso di Khawla per diventare idraulico, però, è stato tutt’altro che semplice. Per prima cosa ha dovuto sconfiggere i pregiudizi e poi ha dovuto dare il meglio di se in un corso di formazione. Nel 2004, infatti, ha frequentato programma specifico offerto da un’agenzia per lo sviluppo assieme ad altre 16 donne. Di queste, però, è stata l’unica ad avere un futuro, riuscendo e a mettersi effettivamente in affari. Così a quasi 10 anni da quel corso, nel 2015, ha messo in piedi una cooperativa ad Amman, riuscendo lei stessa ad offrire la formazione a nuove aspiranti idrauliche. Oggi la cooperativa, grazie alla determinazione e alla competenza di Khawla, conta  19 dipendenti di differenti nazionalità, giordane e migranti.

DONNE CHE FANNO LAVORI DA UOMINI

Dopo tanti anni, nonostante la diffidenza che ancora circonda la scelta di questa donna coraggiosa, la ditta di Khawla è riuscita a farsi accettare ma per riuscirci ha dovuto superare moltissime barriere ideologiche. In Giordania, per esempio, la differenza salariale tra uomo e donna è clamorosamente sbilanciata, e nonostante questo alle lavoratrici di sesso femminile sono richieste più ore di lavoro. Il sistema stesso di assistenza è quasi nullo con trasporti pubblici inadeguati e una grave assenza di asili a cui lasciare i bambini durante le ore di lavoro. Tutto questo condito dal disprezzo sociale rivolto alle donne che “escono” di casa per provvedere alla famiglia, magari facendo anche lavori maschili come quello dell’idraulico. All’apparenza difficoltà insormontabili che però Khawla ha avuto il coraggio di sfidare, uscendone vincitrice.

LE DONNE CORAGGIOSE CHE NEL MONDO SFIDANO I PREGIUDIZI: