Questo sito contribuisce all'audience di

Il vertice di Rio? Uno spreco e un’ipocrisia

di Posted on
Condivisioni

Raccomandiamo, riconosciamo, riaffermiamo. La bozza del documento che sarà approvato al termine della Conferenza sull’ambiente di Rio contiene, già nell’uso dei verbi, l’annuncio dell’ennesima sconfitta degli organismi sovranazionali, a partire dall’Onu, di fronte agli squilibri sempre più gravi nel Pianeta. Impegni: zero. Accordi concreti: zero. Soldi sul tavolo: neanche a parlarne. E sullo sfondo un conflitto permanente, una somma di veti incrociati, tra paesi poveri e ricchi, economie (ex) emergenti e potenze occidentali. Il summit brasiliano, con tutta la sua ricca coreografia e con la solità tribù di migliaia di delegati e osservatori, ci consegna l’impotenza, aggravata dalla recessione, che guida il mondo. E conferma l’idea che questa babele di incontri, trattati e burocrazia verde purtroppo non porta da nessuna parte. Anzi. Alimenta ulteriori sprechi, a partire da quello che l’Onu cova a casa sua. Sono ben 35, infatti, gli organismi dell’Onu che discutono, tra ricchi stipendi e viaggi esotici, di governance ambientale globale. Almeno in questa conferenza si poteva decidere una cosa: ridurli a ciò che serve. Ed eliminare uno spreco planetario di soldi pubblici.