Il giro del mondo in 11 anni. In bicicletta | Non Sprecare
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Il giro del mondo in 11 anni. In bicicletta

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E’ PARTITO A LUGLIO DEL 1998 DALL’ALASKA: AVEVA 28 ANNI

Il giapponese Daisuke Nakanishi ha percorso 150mila chilometri, attraversando 130 Paesi in cinque continenti
Undici anni. Tanto ha impiegato il giapponese Daisuke Nakanishi a completare il giro del mondo. Mezzo scelto: non la mongolfiera come Phileas Fogg, il celebre protagonista del romanzo di Verne, ma la bicicletta. Nakanishi e’ partito a luglio del 1998 dall’Alaska: aveva 28 anni. Ha percorso 150mila chilometri e attraversato 130 Paesi in cinque continenti (guarda la mappa). Il periplo del coraggioso ciclista e’ stato raccontato dal quotidiano The Daily Yomiuri.

LE METE – Ha attraversato con la sua bicicletta gli Stati Uniti, diretto in Messico, ha proseguito per l’America Centrale ed e’ arrivato a Panama nove mesi piu’ tardi, nell’aprile del 1999. Da li’ e’ arrivato in Peru’, ha preso un aereo da Lima a Stoccolma e ha percorso il nord-Europa fino all’agosto del 2000, quando ha preso un altro aereo alla volta dell’Africa, dove ha pedalato piu’ di un anno lungo la costa orientale. Le destinazioni successive sono state Australia, Nuova Zelanda e Argentina, che ha raggiunto nel giugno del 2003. Il traguardo dei 100mila chilometri lo ha tagliato in Lituania, da dove si e’ trasferito in Russia, Georgia, Europa meridionale, di nuovo Africa e Sudamerica e finalmente in Asia, nella citta’ giapponese di Osaka, sua meta finale, che ha raggiunto all’eta’ di 39 anni.

ANEDDOTI – Durante il viaggio ha cambiato 82 pneumatici, 15 catene, cinque pedali della sua bicicletta, e ha bucato circa 300 volte. Tanti gli aneddoti: nella citta’ brasiliana di Santos ha conosciuto Pele’, ad Auckland (in Nuova Zelanda) ha incontrato Sir Edmund Hillay, in Sudafrica ha trascorso nella cella che gli ha offerto la polizia per ripararsi dalla pioggia. Tra i momenti piu’ difficili, i giorni trascorsi a Tbilisi, proprio mentre scoppiavano le ostilita’ tra Russia e Georgia, nel 2008, e la periferia della citta’ veniva bombardata dagli aerei russi. Ma la cosa piu’ bella sono stati gli amici incontrati in tutto il mondo ha detto Nakanishi, che adesso si attende in Giappone la visita di molte delle persone incontrate nel corso del viaggio. E la prossima avventura? Trovare un lavoro normale pur continuando a scrivere e a raccontare la sua esperienza.