I consigli di una mamma non sprecona | Non Sprecare
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I consigli di una mamma non sprecona

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Ospitiamo oggi i consigli di Carlotta G, una mamma di 38 anni che dopo anni di lavoro in una multinazionale è riuscita a concedersi un periodo di pausa “Per coltivare le mie passioni, cercare di crescere come persona, diventare migliore per me, per i miei cari e le persone con cui lavoravo“.

 Una delle cose che ho sempre detestato è lo spreco del cibo in generale. Quando mi capita di aprire il frigorifero e rendermi conto che devo buttare qualcosa, perchè è scaduto senza che me ne accorgessi o si e’ deteriorato, ci sto davvero male. Da quando e’ nato mio figlio ancora di più. Purtroppo mi sono resa conto che parte dello spreco nasce anche dal fatto di avere poco tempo da dedicare a certe attività, come la spesa e il cucinare, per cui il livello di distrazione e dimenticanza sale inesorabilmente. Da quando ho iniziato il mio anno sabbatico mi sono ripromessa una maggiore attenzione per limitare lo spreco domestico di tante risorse, anche nel rispetto di chi (senza voler fare i soliti vecchi ragionamenti demagogici) fa fatica a procurarsi lo stretto necessario per vivere, in Africa come nel nostro paese. Avendo più tempo da dedicare alla vita familiare oggi riesco a:

1. Programmare meglio gli acquisti alimentari, frazionando la spesa anche più volte nella settimana, così da evitare di comprare troppo e di buttare molto. Approfittando del fatto che nella casella postale vengono recapitati quasi tutti i volantini pubblicitari dei supermercati della zona, in questi giorni ho differenziato i miei acquisti nei due punti vendita che frequento abitualmente: in uno erano in super offerta l’acqua minerale (con sconto 50%) e il mio shampoo preferito, nell’altro i pannolini (che non vedo l’ora di smettere di utilizzare, speriamo che la creatura collabori presto!) e il detersivo per la lavastoviglie.

2. Invece di acquistare buona parte di cibi già pronti, provvedo io a cucinarli partendo dalle materie prime fresche. Oltre a un generale miglioramento della qualità dell’alimentazione, il costo medio per prodotto normalmente e’ più basso e la torta fatta in casa dalla mamma e’ decisamente più gradita del dolce confezionato (cose che tra l’altro mio figlio spesso rifiuta). roprio stamattina ho fatto il pesto fresco con il basilico del mio balcone, biologico e a km 0! Una parte verra’ consumata in questi giorni, la rimanente va dritta nel freezer in vista dei rigori dell’inverno.

3. Anche nel fare la spesa riesco ad essere più attenta al rapporto qualità prezzo dei prodotti che acquisto. Dedicando qualche minuto in più al confronto delle offerte dei supermercati/negozi presso cui mi servo abitualmente, e’ possibile risparmiare qualcosa senza rinunciare alla qualità o ai prodotti preferiti. Trovo i siti di acquisto on line comodi e convenienti soprattutto per i libri, visto che quasi sempre consentono un risparmio sul prezzo di copertina che va dal 15 al 30%. Per altri prodotti, quali abbigliamento ecc. Anche del bimbo, ho qualche resistenza in più, perche’ sento la necessita’ di vedere e toccare dal vivo. Per queste esigenze mi capita di dare un’occhiata al Baby Bazar della mia zona, dove e’ possibile acquistare (e vendere) abiti e accessori per bambini di seconda mano ma in ottime condizioni. A me, ad esempio, era capitato di comprare uno sterilizzatore per microonde, praticamente nuovo, per soli € 10!

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