Così gli operai della Stanadyne hanno salvato l’azienda e i posti di lavoro

A Brescia il solito fondo speculativo voleva chiudere tutto. Ma i dipendenti si sono fatti avanti e hanno trovato una soluzione

operai salvano l'azienda
Quanto arrivano i fondi speculativi può accadere di tutto, specie se i profitti non sono abbondanti e veloci. Così i 75 dipendenti della Stanadyne a Castenedolo, in provincia di Brescia, un’azienda controllata dal fondo americano Cerberus, hanno corso il rischio di restare tutti senza lavoro. Colpa di una cattiva congiuntura del settore (la società produce pompe e iniettori per propulsori a benzina e a diesel) che ha portato a un crollo dei ricavi del 30 per cento e alla decisione del fondo Cerberus di liquidare e chiudere la fabbrica italiana.
Gli operai della Stanadyne si sono battuti come dei leoni, facendosi avanti anche con la proposta di trovare gli investitori per assumere direttamente il controllo dell’azienda con una loro cooperativa. E grazie a questa mobilitazione, che ha coinvolto anche gli amministratori locali, alla fine si è proposto  il gruppo tedesco Motorenfabrik Hatz che ha acquistato la fabbrica bresciana, garantendo a tutti i 75 lavoratori la continuità del loro posto di lavoro.

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