A parte le caratteristiche fisiche che lo rendono facilmente riconoscibile, per esempio il mantello pointed, il siamese ha una prerogativa che lo rende unico: si tratta in assoluto del gatto che più si affeziona all’uomo. Inoltre è molto longevo, e raggiunge facilmente i 15-20 anni.
A parte le caratteristiche fisiche che lo rendono facilmente riconoscibile, per esempio il mantello pointed, il siamese ha una prerogativa che lo rende unico: si tratta in assoluto del gatto che più si affeziona all’uomo. Inoltre è molto longevo, e raggiunge facilmente i 15-20 anni.
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Origini
Il gatto siamese è una razza antichissima, originaria della Thailandia, l’antico Siam. Le sue tracce risalgono almeno al periodo precedente al XVIII secolo, quando questi gatti vivevano nei templi e nelle case nobiliari. Non erano considerati semplici animali da compagnia: per il loro aspetto elegante e per il legame con le famiglie più importanti, venivano spesso associati a un’aura quasi sacra.
In Europa il siamese arrivò alla fine dell’Ottocento. Una delle prime coppie fu portata in Inghilterra da Owen Gould, console britannico a Bangkok, e presentata ufficialmente al pubblico in occasione di esposizioni feline. Da quel momento la razza iniziò a diffondersi, prima tra gli appassionati inglesi e poi nel resto d’Europa.
Il suo successo non è mai stato lineare. In alcuni periodi è stato selezionato privilegiando linee sempre più sottili e slanciate, tanto da perdere parte dell’aspetto originario. In seguito, grazie al lavoro degli allevatori, il siamese ha ritrovato equilibrio tra eleganza, salute e riconoscibilità.
Aspetto fisico

Il siamese è un gatto di taglia media, longilineo, agile e muscoloso. Il corpo è lungo, elastico, snello, ma non fragile. Le zampe sono sottili e proporzionate, con piedi piccoli e ovali. La coda è lunga, fine e affusolata, in armonia con l’intera figura.
La testa ha una forma allungata e cuneiforme, con profilo elegante, naso diritto e muso affilato. Le orecchie sono grandi, larghe alla base e appuntite: una delle caratteristiche più evidenti della razza. Gli occhi, di media grandezza, sono a mandorla, leggermente obliqui, di un blu intenso e limpido. Proprio lo sguardo, vivo e penetrante, è uno dei tratti che più colpiscono.
Il mantello è corto, fine, lucido e setoso. Non ha sottopelo, aderisce bene al corpo e mette in evidenza la linea slanciata del gatto. La caratteristica principale è il colore pointed: il corpo resta chiaro, mentre le estremità – muso, orecchie, zampe, piedi e coda – sono più scure e ben contrastate.
Il peso varia in genere tra i 2,5 e i 5 chili. Le femmine sono solitamente un po’ più piccole dei maschi, ma mantengono la stessa eleganza asciutta e atletica.
Carattere

Il siamese è un gatto affettuoso, vivace, intelligente e molto comunicativo. Non ama essere ignorato e tende a creare un legame fortissimo con una persona in particolare, alla quale si affeziona in modo intenso. Per questo non è il gatto ideale per chi passa molte ore fuori casa e cerca un animale indipendente, capace di vivere senza troppe attenzioni.
Ha bisogno di presenza, dialogo, gioco e partecipazione. È uno dei gatti più “chiacchieroni”: usa spesso la voce per chiedere cibo, coccole, compagnia o semplicemente per farsi notare. Il suo miagolio può essere insistente, quasi teatrale, e fa parte del fascino della razza.
Il siamese è anche molto curioso e intraprendente. Ama osservare ciò che accade in casa, seguire il proprietario da una stanza all’altra, partecipare alle attività quotidiane. Può imparare con facilità piccoli esercizi e giochi, proprio perché è attento, sveglio e desideroso di interagire.
Il rovescio della medaglia è la sua sensibilità. Se trascurato, lasciato solo troppo a lungo o inserito in un ambiente freddo e poco stimolante, può soffrire molto. A volte si mostra possessivo, geloso o diffidente con gli estranei. Non bisogna forzarlo: con lui servono rispetto, dolcezza e una convivenza costruita giorno dopo giorno.
Varietà
Il mantello del siamese deve essere rigorosamente pointed, cioè con le estremità pigmentate in modo evidente rispetto al colore di base. Le varietà classiche sono quattro: Seal point, Chocolate point, Blue point e Lilac point.
Il Seal point è la varietà più antica e conosciuta: presenta estremità molto scure, quasi marrone intenso, su un corpo chiaro. Il Chocolate point ha estremità color cioccolato al latte, più calde e morbide. Il Blue point mostra sfumature blu-grigio, mentre il Lilac point ha estremità grigio-rosate su un mantello bianco avorio.
Nel tempo sono state riconosciute anche altre colorazioni, come Red point, Cream point, Cinnamon point, Fawn point e Silver point. Esistono poi varianti con disegni tabby, tortie o torbie point. In ogni caso, il contrasto tra corpo chiaro ed estremità colorate resta il tratto distintivo della razza.
Cure

Il siamese non richiede una toelettatura complessa. Il pelo è corto, sottile e privo di sottopelo, quindi basta spazzolarlo con regolarità usando una spazzola morbida o un panno leggermente ruvido. Durante la muta può essere utile passare un piccolo pettine per eliminare il pelo morto.
Prendersi cura di un siamese significa anche non sprecare il suo bisogno di relazione. È un gatto che chiede presenza, gioco e attenzioni quotidiane: lasciarlo solo per troppe ore, senza stimoli e senza compagnia, vuol dire non valorizzare la sua natura più autentica. Bastano piccoli gesti, come una routine di gioco, qualche mensola su cui arrampicarsi e momenti di contatto durante la giornata, per migliorare molto il suo benessere.
Più attenzione va data alla vita quotidiana. Il siamese è sempre in movimento, consuma molte energie e ha spesso un buon appetito. Proprio per questo bisogna evitare di esagerare con le quantità: anche un gatto elegante e atletico può ingrassare se mangia troppo e si muove poco.
La dieta deve essere equilibrata, con alimenti di qualità e porzioni adatte all’età, al peso e allo stile di vita. Carne e pesce possono far parte dell’alimentazione, sempre seguendo le indicazioni del veterinario. Le verdure cotte, in piccole quantità, possono essere inserite se gradite e se non creano disturbi digestivi.
Va protetto da pioggia, umidità e correnti d’aria. Il suo mantello sottile non offre una grande protezione dal freddo, quindi è meglio garantirgli un ambiente domestico confortevole, soprattutto durante l’inverno.
Problemi e malattie
Il siamese è generalmente un gatto robusto e longevo, ma come tutte le razze può essere predisposto ad alcuni problemi di salute. Tra quelli da tenere sotto controllo ci sono le malattie respiratorie, alcuni disturbi oculari, problemi dentali e patologie cardiache o renali.
La prevenzione resta fondamentale. Visite veterinarie periodiche, vaccinazioni, controlli dei denti, alimentazione corretta e attenzione al peso aiutano a ridurre molti rischi. Un gatto siamese che vive in casa, seguito bene e non trascurato, può arrivare senza difficoltà a un’età avanzata.
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda lo stress. Questa razza si lega moltissimo alla famiglia e può risentire di cambiamenti improvvisi, solitudine prolungata, traslochi o ambienti troppo rumorosi. Se il gatto smette di mangiare, si isola, miagola in modo insolito o cambia comportamento, meglio parlarne con il veterinario.
Quando bisogna sterilizzare la femmina
La sterilizzazione della femmina va valutata con il veterinario, ma di solito si consiglia prima del primo calore o nei primi mesi di maturità sessuale, spesso intorno ai 5-6 mesi di età. Il momento esatto dipende dallo stato di salute, dal peso, dallo sviluppo e dalle indicazioni del professionista che segue l’animale.
Sterilizzare una gatta siamese aiuta a prevenire gravidanze indesiderate, fughe, stress legato ai calori ripetuti e alcune patologie dell’apparato riproduttivo. Inoltre può ridurre comportamenti difficili da gestire in casa, come miagolii insistenti, agitazione e marcature.
La decisione non deve essere rimandata troppo a lungo, soprattutto se la gatta vive anche solo in parte all’esterno o può entrare in contatto con maschi non sterilizzati. Dopo l’intervento, bisogna seguire con attenzione le indicazioni del veterinario su alimentazione, movimento e controllo del peso, perché il metabolismo può cambiare.
Come si adotta

Innanzitutto potete partire dai rifugi e associazioni per gatti: anche se i siamesi “puri” sono rari, a volte arrivano esemplari di razza o incroci con caratteristiche simili. Vale la pena contattare strutture della vostra zona e chiedere di essere inseriti in lista d’attesa. Un’altra strada è quella delle associazioni di salvataggio specializzate o dei gruppi dedicati alle razze: alcune si occupano anche di gatti di razza abbandonati o ceduti dai proprietari. Qui le probabilità sono più alte rispetto ai rifugi generalisti.
Adottare un siamese, o un incrocio con caratteristiche simili, è anche un modo per non sprecare una possibilità di affetto: molti gatti adulti, dolcissimi e già abituati alla vita domestica, aspettano una seconda occasione nei rifugi o attraverso reti di adozione specializzate.
Ma il modo più efficace è quello di entrare in contatto con questa pagina Facebook interamente dedicata alle adozioni dei gatti siamesi.
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