La citisina è una sostanza naturale (un alcaloide) presente in alcune piante, soprattutto nel laburno (Laburnum anagyroides). Il medicinale naturale a base di questa sostanza si sono dimostrati molto efficaci per smettere di fumare, e questo grazie al fatto che agisce sui recettori della nicotina nel cervello.
In pratica:
- Si lega agli stessi recettori della nicotina (quelli attivati dal fumo di sigaretta)
- Li stimola in modo molto più debole rispetto alla nicotina
- E allo stesso tempo impedisce alla nicotina del tabacco di “agganciarsi” bene
Ma la cosa più importante, una volta dimostrata e spiegata l’efficacia del farmaco, è che l’Aifa (Agenzia Italiana del farmaco) l’ha inserito tra quelli rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). A condizione però che venga prescritto e utilizzato all’interno di un percorso nei Centri Antifumo. In caso contrario, bisogna pagarlo in farmacia e non è rimborsabile.
Due sono gli effetti chiave prodotti dalla citisina, ed entrambi servono a eliminare il “bisogno” di fumare:
- Riduce la voglia di fumare (craving)
Il cervello riceve una stimolazione “leggera” che attenua l’astinenza. - Riduce il piacere della sigaretta
Se fumate mentre assumete la citisina, la nicotina “funziona peggio”, quindi la sigaretta diventa meno gratificante.
In Italia ci sono circa 350 Centri Antifumo, ai quali ci si può rivolgere per intraprendere un percorso terapeutico con l’obiettivo di smettere di fumare. L’unico problema del “via libera” da parte dell’Aifa è il tempo della cura: la citisina è assegnata gratuitamente per un periodo di 25 giorni, ma la terapia base, secondo gli esperti in realtà dura 40 giorni, il momento dal quale i pazienti si sentono pronti a mantenere l’astensione dal fumo senza essere indotti a ricominciare.
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