Già in primavera, nel 2026, si era raggiunta una temperatura media record per la stagione – 12,1 gradi a due metri dal suolo – pari a quella registrata nel 2024, anno più caldo in assoluto dal 1950. E il territorio nazionale con temperature anomale rispetto alla media è ormai il 70 per cento del totale.
Il picco assoluto spetta a Orani, in provincia di Nuoro, in Sardegna, dove il 19 luglio 2026 l’agenzia regionale ARPAS ha validato una temperatura strabiliante di 48,4 gradi. Anche in calabria e in Sicilia ci sono state diverse zone dove le temperature hanno superato i 45 gradi.
Il caldo record ha riguardato anche il mare. L’estate meteorologica 2026 si è chiusa con un’anomalia complessiva della temperatura superficiale marina di +2,65° gradi rispetto alla media 1991-2020, posizionandosi al primo posto assoluto delle estati più calde dall’inizio delle misurazioni nel 1950, surclassando i precedenti record del 2024 (+2,18 gradi) e del 2003 (+ 1,77 gradi). Il picco si è registrato nel mese di agosto 2026, quando la temperatura media delle acque superficiali ha toccato la cifra record di 28,83 gradi, con un’anomalia mensile spaventosa di +2,96 gradi.
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