Energia sostenibile: l’Onu dedica il 2012 alle urgenze ambientali | Non Sprecare
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Energia sostenibile: l’Onu dedica il 2012 alle urgenze ambientali

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Le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare il 2012 al tema dell’energia sostenibile, centrando la necessità di una crescita ecologica volta a soddisfare le esigenze di una popolazione in continuo aumento, alleggerendo al tempo stesso la pesante impronta che queste esigenze causano.

L’iniziativa punta così al miglioramento della qualità della vita di oltre un miliardo e mezzo di persone che vivono nei paesi in via di sviluppo e che ancora non hanno accesso all’elettricità. La rivoluzione pensata dall’Onu ha quindi come obiettivo la disponibilità e l’accesso universale all’energia pulita entro il 2030, con un aumento del 40% dell’efficienza energetica. Una "rivoluzione essenziale", come ha affermato Ban Ki-moon, per rendere «minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza».
 
Sembra muoversi sulla stessa linea anche l’Italia, grazie al lavoro del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che nei primi mesi istituzionali – preceduti da venti trascorsi come tecnico al ministero – ha già chiarito l’intenzione di puntare alla definizione di una normativa chiara sugli incentivi alle fonti rinnovabili, a cominciare da quelli al fotovoltaico, passando dalle sfide più urgenti per il territorio italiano, tra le quali la messa a punto di misure per un piano anti-dissesto e lo stop definitivo all’abusivismo, bloccando una volta per tutte i condoni. Sul versante dei rifiuti, invece, rimane da capire come trovare una soluzione alla gestione della spazzatura, soprattutto per quanto concerne la produzione nel meridione del Paese; criticità che ancora preoccupa l’Europa e a cui dovranno seguire delle risposte entro il 15 gennaio.
 
Senza scordare, alzando il tiro a livello internazionale, l’imperdibile Earth summit 2012, a Rio de Janeiro, un incontro mondiale per la sostenibilità, definito Rio+20 perché si svolgerà in Brasile proprio a vent’anni dall’Earth summit del 1992 e a vent’anni dalla nascita della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (Unfccc).
 
Un motivo in più, forse, per focalizzarsi sulle urgenze planetarie che ancora non sono state affrontate in maniera efficiente: Rio+20 è infatti visto come un evento che può cambiare gli equilibri globali in vista di un accordo sulla riduzione delle emissioni di CO2, precedendo il prossimo vertice mondiale Onu sul clima, che, dopo le incertezze lasciate sul tavolo dei negoziati a Durban, nel 2012 si terrà in Qatar, mentre gli incontri preparatori ufficiali dedicati ai ministri si terranno in Corea del sud. Non resta quindi che rimboccarsi le maniche, ed entrare nel nuovo anno con qualche buon proposito in più.
 
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