Tra i tanti sprechi autodistruttivi della corsa agli armamenti c’è anche l’aumento delle emissioni di gas serra. Non ci sono statistiche ufficiali, da parte dei singoli stati, sul consumo di combustibili fossili per scopi militari, ma abbiamo una stima molto attendibile realizzata dal Conflict and environment observatory dell’Onu in collaborazione con la Brown University: secondo queste analisi,la produzione di armamenti vale tra il 5 e il 6 per cento di tutte le emissioni di CO2 nel mondo, per un totale tra i 2,5 e i 3 miliardi di tonnellate di CO2 all’anno. Soltanto la spesa militare della Nato in un anno vale più di 230 milioni di emissioni di gas serra in un solo anno, pari a quattro volte le emissioni che vengono assegnate al solo Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
Ma che cosa sta accadendo con la corsa al riarmo accelerata dall’attacco della Russia in Ucraina? Ipotizzando un aumento della spesa militare fino al 2 per cento del prodotto interno lordo, per ciascun paese membro della Nato, esclusi gli Stati Uniti, si arriva a una crescita delle emissioni nocive tra gli 87 e i 194 milioni di tonnellate di emissioni nocive all’anno.
Quanto al pacchetto “ReArmEurope”, del valore di 800 milioni di euro, secondo un Rapporto di Scientists for Global, l’aumento della spesa militare dei paesi della Nato potrebbe tradursi in ulteriori 1,32 miliardi di emissioni nocive nel prossimo decennio.
Un impatto sul clima così significato come conseguenza della spesa militare è dovuto a diversi fattori: i veicoli e i sistemi d’arma delle forze armate sono realizzati in materiali come l’acciaio speciale, l’alluminio, il titanio e altri materiali la cui produzione richiede un consumo molto alto di energia; durante le operazioni militari si consumano grandi quantità di gasolio e di cherosene; un solo jet da combattimento (per esempio un F15, un F35 o un Eurofighter) ha un consumo medio dai 3mila ai 5mila litri di carburante per ogni ora di volo, e ogni litro di jet fuel corrisponde a 2,5 chilogrammi di CO2. Un singolo volo di un jet militare rilascia l’equivalente delle emissioni nocive di 10-20 automobili nel corso di un intero anno.
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