Le fave nutrono ma non appesantiscono

Sazianti, ma con poche calorie e tante vitamine, fibre e sali minerali. Che cos'è il favismo

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Le fave sono molto indicate in tutte le diete dimagranti, per un motivo fondamentale: nutrono e saziano molto, appesantiscono e ingrassano poco. Essendo ricche di fibre, favoriscono la regolarità intestinale e aumentano il senso di sazietà,mentre i fitosteroli aiutano ad abbassare il colesterolo, e il basso indice glicemico le rende adatte per la gestione della glicemia. Attenzione però a una cosa fondamentale: il consumo di fave è pericoloso per i soggetti affetti da favismo, una carenza enzimatica che può portare alla distruzione dei globuli rossi.

Proprietà nutrizionali

Cento grammi di fave secche contengono 341 calorie, e in particolare:
  • 11,3 grammi di acqua
  • 27,2 grammi di proteine
  • 3 g di lipidi
  • 4,9 g di zuccheri solubili
  • 7 g di fibre

Benefici

I benefici delle fave sono ad ampio spettro, e vanno dall’intestino al sistema nervoso

  • Le fave sono un alimento importante in caso di anemia: la vitamina C facilita l’assorbimento del ferro, un elemento nutritivo di cui questi legumi sono ricchi.
  • Contengono inoltre acido folico e vitamina B1, quest’ultima fondamentale per il metabolismo e per il corretto funzionamento del sistema nervoso.
  • La presenza di steroli vegetali permette di abbassare il colesterolo alto.
  • E ancora: le fave sono un’ottima fonte di manganese, un minerale che gioca un ruolo importante nella prevenzione di artrite e osteoporosi.
  • La vitamina A e la vitamina C contenute nelle fave danno a questo legume un importante ruolo di antiossidante naturale.
  • Alcune ricerche, ancora non condivise in modo definitivo dalla comunità scientifica, sottolineano la possibilità che le fave, facendo funzionare meglio il cervello svolgono anche una funzione preventiva rispetto al Parkinson. Così come gli isoflavoni contenuti nelle fave potrebbero proteggere dal cancro al seno.

Ricette con le fave

Gli usi in cucina delle fave sono diversi e tutti di grande sapore. Ecco alcune ricette pubblicate sul nostro sito.

Controindicazioni

Le fave, proprio per la presenza così significativa di sali minerali, sono sconsigliate a chi soffre di calcoli. Possono interagire negativamente con farmaci come il linezolid, e in questo caso è bene approfondire con il medico. Mentre è sicuramente vietato mangiare questo legume se si soffre di favismo.

Favismo

Il favismo è una sindrome emolitica acuta accompagnata da emoglobinuria, che si manifesta in seguito all’ingestione di fave. Dipende da una carenza ereditaria dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD). Tra i sintomi che lo caratterizzano si annoverano comparsa di febbre, ittero, oliguria, pallore cutaneo, urine scure, sclere degli occhi di colore giallo intenso.


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