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Dove smaltire i farmaci scaduti? Ecco tutto cio’ che devi sapere

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I farmaci sono prodotti chimici di sintesi in cui il principio attivo gettato insieme al rifiuto domestico può dare luogo ad emanazioni tossiche e inquinare il cosiddetto percolato, liquido di sedimentazione che si accumula sul fondo delle discariche. La presenza di antibiotici potrebbe potenzialmente dare luogo a ceppi di microbi e virus resistenti agli stessi antibiotici. Purtroppo non esiste una norma specifica in merito allo smaltimento deo farmaci scaduti in Italia.

La normativa a cui si fa riferimento è il Testo Unico dei Rifiuti, in assenza di decreti specifici. Ciò comporta che i cittadini possano portare i prodotti scaduti presso strutture pubbliche non dotate di contenitori appositi e che quindi non possono ritirare i farmaci. Il rischio è che il consumatore, impossibilitato al corretto smaltimento possa quindi gettarli nel normale contenitore del "talquale".

Per ovviare a questo stato di cose, le aziende municipalizzate dei maggiori Comuni italiani pubblicano un elenco, circoscrizione, per circoscrizione, delle ASL e delle farmacie a cui vengono forniti gli appositi contenitori. Ricordiamo che presso questi punti di raccolta vanno necessariamente conferiti i farmaci senza confezioni. Le stesse, in cartone, plastica, o vetro, unitamente al foglietto illustrativo, possono essere smaltiti invece nei cassonetti della normale raccolta differenziata. Ogni volta che dobbiamo smaltire farmaci scaduti converrà quindi che consultiamo l’elenco di tutti i contenitori per i farmaci scaduti che sono dislocati in prossimità di casa nostra. Sperando di non dover fare troppa strada per smaltirli nel modo più corretto.

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