In Francia e in corsica, dal 2025, è entrata in vigore una legge che restringe molto gli spazi all’aperto dove è consentito fumare.
Per cui:
- è vietato fumare sulle spiagge, nei parchi, nei giardini pubblici
- e anche vicino a luoghi frequentati da minori (scuole, fermate bus, impianti sportivi)
- la misura è nazionale e serve a ridurre fumo passivo e inquinamento da mozziconi
La Corsica fa parte della Francia, quindie si applica la stessa legge nazionale: in più, alcuni comuni turistici corsi possono avere anche
Se il lido è privato, il gestore può prevedere, esattamente come negli aeroporti, alcune aree attrezzate riservate per i fumatori, ma comunque deve rispettare le eventuali ordinanze “no smoking” nella zona, tanto che anche in Francia aumentano a vista d’occhio gli stabilimenti balneari completamente smoke free, per autonoma decisione del gestore.
- Chi viene sorpreso a fumare nelle aree all’aperto dove vige un divieto, a partire dalle spiagge, rischia una sanzione di 135 euro.
La severità dei francesi rispetto al fumo all’aperto nasce da alcuni precisi fattori:
La Francia ha storicamente un tasso di fumatori alto rispetto ad altri Paesi europei. Il fumo è una delle principali cause prevenibili di tumori (soprattutto polmone), malattie cardiovascolari, BPCO e altre patologie respiratorie. E quindi le autorità sanitarie spingono molto sulla prevenzione, non solo sulla cura. Inoltre anche in Francia, come in Italia, sulle spiagge il problema non è solo il fumo, ma i mozziconi di sigaretta, che sono tra i rifiuti più diffusi al mondo, inquinano sabbia e mare e impiegano anni a degradarsi.Infine, questo divieto tende a tutelare le persone che rischiano di essere vittime del fumo passivo.
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