La pioggia nera
La cosiddetta “pioggia nera” che annerisce il cielo dell’Iran dall’inizio della guerra altro non è che una tempesta carica di idrocarburi con una serie di precipitazioni contaminate e velenose. E con l’acqua piovana che appare scura e lascia residui tossici oleosi, con ossidi di zolfo e altri composti che hanno ricoperto gran parte della superficie dei Teheran.
Questa pioggia può contenere:
- particolato fine (PM2.5 e PM10)
- idrocarburi policiclici aromatici (alcuni cancerogeni)
- metalli pesanti
- residui di combustione
Contaminazione di acqua e suolo
Gli attacchi hanno danneggiato infrastrutture civili e industriali:
- rottura di condutture idriche e interruzioni dell’acqua
- possibile infiltrazione di sostanze tossiche nelle falde
Gli esperti avvertono che gli inquinanti possono:
- depositarsi nel terreno
- entrare nella catena alimentare
- avere effetti anche a lungo termine sulla salute
Distruzione degli ecosistemi
La guerra ha danneggiato anche:
- habitat naturali
- biodiversità
- aree terrestri e marine (soprattutto nel Golfo Persico).
Foto di copertina tratta da www.vaticannews.va
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