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Dieci rincari del 2015: a che cosa devono stare attenti i consumatori per evitare danni

Per non farsi cogliere di sorpresa e aggiornare il budget familiare, ecco le spese impreviste che potrebbero capitarvi nel corso di questo nuovo anno, dai pedaggi autostradali al bollo auto

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RINCARI 2015 –

Acqua potabile, bevande alcoliche, tabacchi, rc auto, pedaggi, canone Telecom: sono soltanto alcuni tra i tanti aumenti decisi negli ultimi mesi dal Governo, che colpiranno le nostre tasche nel 2015. Ecco un riassunto con 10 rincari 2015 a cui dovremo fare fronte quest’anno, per non farci cogliere impreparati.

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Tutti i rincari 2015

  1.  ACQUA POTABILE. L’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha introdotto a fine 2014 un nuovo metodo per la tariffazione, che riguarda 40 milioni di utenti. Per queste persone, il prezzo dell’acqua potabile nel 2014 è salito del 3,9% e nel 2015 aumenterà ancora del 4,8%. Per altri 6 milioni di utenti c’è stata un taglio del 10%.
  2.  BOLLO AUTO E MOTO D’EPOCA. Per auto e moto d’epoca, ovvero di età compresa tra i 20 e i 30 anni è stato eliminato lo sconto sul bollo, dunque adesso pagheranno i prezzi che corrispondono al resto dei veicoli.
  3. ASSICURAZIONE AUTO. C’è in ballo un aumento dell’Rc Auto, ma non per tutti: soltanto per chi avrà denunciato o avuto colpa in sinistri nel 2014. Questi automobilisti “non” virtuosi subiranno un aumento dei prezzi (il 4% di 37 milioni di assicurati) mentre per quelli virtuosi le tariffe rimarranno stabili.
  4. PEDAGGI AUTOSTRADALI. Sono stati decisi rincari sui pedaggi autostradali, i quali secondo la CGIA di Mestre non supereranno l’1,5%. Tuttavia, Altroconsumo denuncia un aumento sulla Milano-Bergamo del 3% rispetto al 2014, e del 2,4% sulla Napoli-Salerno. I prezzi del pedaggio autostradale confrontati con quelli a dicembre 2012, sono aumentati di circa il 9,5%.
  5.  BIRRA E ALCOOLICI. L’accisa birra passa da 2,7 euro a 3,04 euro per ettolitro. Aumenta anche l’accisa sui prodotti alcolici intermedi (vini liquorosi, aromatizzati, etc.), che passa da 80,71 euro a 88,67 euro per ettolitro; in salita pure le accisealcol etilico (rum, gin, whisky) che passa da da 942,49 euro a 1.035,52 euro per ettolitro.
  6. IVA SUL PELLET. L’IVA per l’acquisto dei pellet perde l’agevolazione e passa dal 10% al 22%. Per risparmiare sul riscaldamento si può valutare di cambiare operatore scegliendolo tra quelli presenti sul mercato libero  (vedi qui), che consentono di risparmiare fino a 140 euro all’anno.
  7.  TABACCHI E AFFINI. Sono in vigore le nuove accise su tabacchi e affini, con aumenti sulle sigarette bionde tradizionali delle fasce di prezzo più basse, dai 4,3 euro in giù. Sulle elettroniche la tassazione provvisoria è di 3,33 euro più IVA per i liquidi da 10 ml, e per le cialde senza combustione l’accisa è scontata del 50%.
  8. CANONE TELECOM: E’ aumentata già lo scorso 1° novembre la tariffa base Telecom, che passa da 17,54 a 18,54 euro al mese. Inoltre, è stato eliminato lo scatto alla risposta e il costo al minuto fissato a 10 centesimi per le chiamate verso fissi e cellulari.
  9. TARIFFE POSTALI: A partire dal 1° dicembre sono entrati in vigore nuovi aumenti tariffari per tutte le missive che prevedono affrancatura, raccomandate e pacchi ordinari per l’Italia o l’estero.
  10. MULTE PER VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA. Il Nuovo Codice della Strada viene aggiornato ogni due anni, e nel 2015 tocca aggiustare l’importo delle multe all’inflazione; è previsto un aumento, seppur lieve.

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