La denuncia di Chiara: le divise dei Vigili del Fuoco sono fatte solo per gli uomini

Questo significa che le donne così lavorano peggio e in condizioni di minore sicurezza rispetto ai maschi

chiara
Ci voleva una ragazza di 22 anni  per smascherare l’ennesima, piccola ma odiosa, discriminazione ai danni delle donne che lavorano. Chiara Cavosi, 22 anni, di Sfruz, in Trentino Alto Adige, è una delle pochissime donne che hanno responsabilità di comando di una squadra di Vigili del Fuoco. E, forte di questo incarico, ha protestato con i suoi superiori perché le divise dei Vigili del Fuoco sono pensate e realizzate soltanto per il corpo maschile.
Tutto ciò comporta una serie di disagi per donne che svolgono questo tipo di attività. Per esempio:

Se una divisa è troppo larga o troppo lunga:

  • può impigliarsi facilmente in detriti o attrezzature
  • riduce la libertà di movimento
  • può creare punti scoperti (ad esempio polsi o caviglie non ben protetti)

Se la divisa è troppo stretta:

  • limita i movimenti necessari in intervento (arrampicarsi, sollevare, piegarsi)
  • può rendere più faticosa la respirazione, soprattutto con l’autorespiratore

Stesso discorso per i dispositivi di protezione. Caschi, giacche ignifughe, imbracature e autorespiratori sono pensati per corporature maschili “medie”. Questo può causare:

  • caschi che non calzano bene (instabilità o scarsa protezione)
  • imbracature che non distribuiscono correttamente il peso
  • autorespiratori che non aderiscono perfettamente al corpo
Quindi, le divise dei Vigili del Fuoco fatte e pensate solo per uomini mettono le donne nella sgradevole condizione di lavorare peggio, con più difficoltà e con minore sicurezza rispetto  ai maschi.
Foto di copertina tratta da https://corrieredeltrentino.corriere.it/

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