A Milano anche il bagno in piscina è riservato ai ricchi

Sulla carta le piscine pubbliche sono 16, ma aperte ne sono rimaste in tre. Vanno a gonfie vele quelle private, dove l'ingresso però va da 30 a 100 euro a persona.

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A Milano anche fare un bagno in piscina d’estate, quando magari non si è andati in ferie, è un lusso, riservato a una minoranza di cittadini ricchi-benestanti.

Le piscine aperte al pubblico sono soltanto tre: 

  • Centro Balneare Romano — via Zanoia, zona Città Studi
  • Piscina Sant’Abbondio — via Sant’Abbondio 12, zona Abbiategrasso
  • Piscina Cardellino — via del Cardellino 3, zona Lorenteggio
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  • Eppure sulla carta a Milano si contano ben 16 piscine pubbliche, delle quali quasi tutte sono chiuse per infiniti lavori di ristrutturazione, a partire da Lido, Argelati e Scarioni, che storicamente erano tra i principali centri balneari pubblici milanesi.
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  • Vanno a gonfie vele, invece, le piscine private, più di un centinaio a Milano. Peccato che l’ingresso parte da 30-40 euro a persona e arriva fino a 100-120 a persona, laddove si comprendono anche attività di fitness. Cifre insostenibili per una famiglia normale. 

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