10 cose da non fare con il cane

Anche quando diciamo di amare un cane, siamo capaci di sottoporlo a vere torture. Come queste 10 cose da non fare mai.

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Ci sono cose che facciamo spesso con il nostro cane, anche con ingenuo affetto, ma vengono valutate molto negativamente, e possono persino irritarlo. Guardarlo negli occhi e sorridere è un atteggiamento che il cane può interpretare come una minaccia, altro che gesto affettuoso! Così come le carezze sulla testa, quelle che siamo abituati a fare con i bambini: ai cani procurano solo fastidio. Se portiamo a passeggio il cane con un guinzaglio troppo corto, lo stiamo torturando, e inseguire la moda canina che promuove continuamente nuovi articoli inutili,  è solo un modo per sprecare i soldi. 

Trattarlo come un pupazzo

La tentazione è sempre molto forte: con la scusa delle coccole, trasformiamo il nostro cane in un gioco, un pupazzo. Abbracci, sbaciucchiamenti, mani dappertutto. Quasi sempre il cane non reagisce e subisce questi atteggiamenti mostrando soltanto segnali di fastidio e di disagio (gira la testa, si irrigidisce, sbadiglia, si lecca il naso) che ci lasciano puntualmente indifferenti. Un tipico esempio riguarda le carezze sulla testa, che quasi mai piacciono al cane. Se non volete rinunciarci, almeno fate questo veloce test: accarezzate leggermente il cane e fermatevi ritirando la mano; se si riavvicina, vuol dire che apprezza e potete continuare. Altrimenti, fermatevi. 

Fissarlo negli occhi e sorridere

Un altro approccio sbagliato e fastidioso, dal punto di vista del cane, è fissarlo negli occhi, sorridere e stringerlo da davanti. Sono tutti gesti per noi normali e affettuosi, che però il cane potrebbe interpretare diversamente, come una minaccia. Avete mai visto un cane sorridere per mostrare il suo affetto? Se vi mostra i denti, il cane potrebbe persino minacciarvi. Dunque, la cosa migliore da fare, per rispettare il suo linguaggio e il suo modo diverso di comunicare, è aspettare che sia lui a approcciarvi, e non viceversa.

Abbracciarlo come se fosse un bambino

L’abbraccio per noi è un gesto amichevole e affettuoso; per il cane può essere il preludio di una minaccia e anche un modo per bloccare i suoi movimenti e ridurre le vie di fuga. L’abbraccio è un segnale innaturale per i cani ( e questo andrebbe spiegato anche ai bambini), e quando esageriamo possiamo anche scatenare reazioni opposte (come un morso). Altro errore da evitare: avvicinare il nostro viso al loro. Si tratta di un gesto che il cane interpreta come un atto di ostilità.

Tenere il guinzaglio corto 

Il guinzaglio è necessario e talvolta (quando entriamo in un bar o in un locale pubblico) indispensabile. Ma perché torturare il cane durante la passeggiata usando un guinzaglio corto? Così comunichiamo ansia e stress, e chiediamo al cane di rilassarsi liberamente, annusare come e dove gradiscono, un atteggiamento che per i cani è anche una forma di relazione sociale. Ricordate che i cani usano il naso come noi gli occhi: guardano il mondo e creano rapporti attraverso l’olfatto. E il guinzaglio non è uno strumento punitivo, ma serve semmai ad aumentare la qualità del rapporto fiduciario tra il cane e il padrone. A proposito di olfatto, considerando la sensibilità del cane a questo senso, non fate cose improvvide come mettere un profumo ambientale dove dorme: lo state violentando. 

Non rispettare la sua routine

I cani sono animali che si abituano facilmente alla loro routine, e tendono a comportamenti poco prevedibili molto meno rispetto alle persone umane. Rispettate questo stile di vita del cane: deve mangiare a orari regolari, uscire puntualmente per i bisogni, fare attività fisica all’esterno (specie nel caso di alcune razze), avere il tempo necessario per riposare.

Lasciarlo solo per troppo tempo

Senza scivolare nelle ossessioni dei padroni che non escono più di casa e non viaggiano per non lasciare solo il loro cane, fate sempre attenzione a non far scivolare il cane nelle sabbie mobili della solitudine. Si tratta di un animale sociale, abituato al gruppo e pronto a vivere con intensità il suo rapporto privilegiato con il padrone. Sappiatelo e tenetelo presente quando decidete di far entrare un cane nel vostro menage familiare. Ci sono cani che, quando vengono lasciati soli troppo a lungo, maturano persino uno stress specifico, conosciuto come “ansia da separazione”, e possono avere reazioni del tutto impreviste. Distruggere oggetti, sporcare la casa, tentare di fuggire. 

Farlo incontrare con cani o persone sgradite

Al contrario, rispetto al comportamento precedente, c’è l’errore di costringere il cane a incontrare suoi simili o persone non gradite. I cani, proprio come noi, non sono tutti uguali, hanno simpatie e antipatie, e possono anche mostrare una chiara ostilità nel caso che tentate di forzare la loro disponibilità per incontri non graditi. Questo atteggiamento, piuttosto insensato, è una pura cattiveria, e come tale il cane lo interpreta.

Essere tesi e paurosi con lui

Tranne nel caso di situazioni del tutto eccezionali, con il cane non bisogna essere tesi, nervosi o paurosi: lui legge il linguaggio del nostro corpo, e lo interpreta come un segnale negativo, come se “qualcosa non va”. In questo modo non fate altro che trasmettere al cane il vostro stato d’animo negativo e allinearlo, in una spirale di disagio. Se non siete nello stato d’animo giusto, evitate il contatto con il cane (stesso discorso nei momenti di noia), e piuttosto accontentatelo quando rientrate dopo un periodo di assenza, assecondando le sue feste e la sua voglia di giocare.

Urlare

Il cane ha bisogno di disciplina, regole, abitudini. Urlare, quando fa qualcosa che non tiene conto di questo schema, è inutile e controproducente: il cane, cogliendo il tono della voce e non il senso delle parole, interpreta l’urlo come un invito a eccitarsi o una minaccia. In entrambi i casi non capirà l’errore fatto e non diventerà più ubbidiente. Quello che funziona, invece, è un tono di voce calmo e fermo, e qualche premio quando impara un comportamento, come per esempio non fare più i suoi bisogni in casa. 

Inseguire la moda canina 

L’industria del pet non conosce limiti e coglie qualsiasi debolezza dei proprietari per speculare e proporre acquisti inutili con soldi sprecati. Tutto il catalogo della fashion dog, abbigliamento (spesso di lusso) e accessori, può essere considerato una somma di spese inutili. Cappottini, maglioni felpe, e persino cappellini e scarpette, sono oggetti, applicati al cane, che sconfinano nel ridicolo. 

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