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Caldaie, come si installa in modo sicuro e con il massimo risparmio. Dal modello alla posizione

La scelta dell’apparecchio dipende innanzitutto dalla dimensione della casa e dalla sua posizione. La caldaia va sempre coperta, anche se interna. E bisogna sempre rivolgersi a personale specializzato

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CONSIGLI PER ISTALLARE LA CALDAIA

Sicurezza e risparmio. Sono le due parole-chiave quando si va a installare una caldaia. Sapendo bene che per risparmiare sul riscaldamento bisogna iniziare dalle basi, che in questo ambito significa preoccuparsi di posizionare correttamente la caldaia, senza sprechi energetici. Per riuscirci è necessario seguire alcune regole di buon senso e di pulizia che saranno decisive anche su una manutenzione efficace nel corso degli anni.

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COME ISTALLARE CORRETTAMENTE LA CALDAIA

Per prima cosa bisogna sapere che le accortezze da seguire variano in base alla posizione della caldaia. Molti di questi dispositivi trovano posto all’esterno delle abitazioni, sia per risparmiare spazio che per agevolare il prelievo dell’aria necessaria alla combustione. Una possibilità resa possibile dal fatto che le caldaie a condensazione non hanno bisogno di un contatto diretto con l’ambiente di installazione. In questi casi è necessario fornire il dispositivo di una copertura senza fessure che sia in grado di proteggerlo da polvere, umidità e gelo, rendendolo resistente fino a -15°C. A tal proposito è importante sapere che un apparecchio normale, disegnato per vivere all’interno dell’appartamento, può funzionare anche fuori ma la sua vita media si dimezza, l’efficienza diminuisce e crescono i consumi.

ISTALLAZIONE DELLA CALDAIA

In generale, sia per caldaie posizionate all’interno delle mura domestiche che per quelle all’interno, per garantire prestazioni ottimali è necessario seguire queste semplici istruzioni nell’istallazione.

  • La Scegliere bene la caldaia. Per prima cosa è necessario scegliere bene la caldaia che dovrà essere proporzionata in termini di potenza alle caratteristiche della casa da riscaldare. Dispositivi troppo potenti o troppo poco provocano sprechi di tipo energetico ed economico. Inoltre bisogna tenere in considerazione: la dimensione, la struttura, la posizione della casa e la composizione e le abitudini del nucleo familiare. Tutti aspetti che è bene affrontare con degli operatori termotecnici qualificati prima di prendere una decisione.
  • Copertura anche per le caldaie interne. Molto spesso, l’installazione è motivata dalla sostituzione di un vecchio apparecchio che viene sostituito da uno nuovo. Nel caso in cui si trovi all’interno delle mura domestiche e sia sprovvisto di adeguata protezione, è importante sopperire a questa mancanza con un mantello che sia in grado di proteggere il dispositivo soprattutto dalla polvere.
  • Assicurarsi che lo scarico dei fumi sia eseguito correttamente. Le caldaie sono dotate di un tubo costituito da materiali in PVC, che lo difendono dalla corrosione degli acidi contenuti nelle emissioni, che ha l’obiettivo di rilasciare i fumi all’esterno. Normalmente lo scarico è eseguito “a tetto”, o nel caso di condomini all’interno di un’unica “canna fumaria”. Ci sono situazioni, però, in cui è possibile prevedere uno scarico a parete. In questo caso la caldaia disperde il fumo al di là del muro, ma è possibile usufruire di questa ipotesi solo se: si abita all’interno di edifici storici, dove per tutelare il valore culturale del palazzo non è prevista la costruzione di nuovi camini; quando l’impianto precedente prevedeva già uno scarico a parete; e quando il progettista sia in grado di dimostrare che non sono possibili modalità di installazione diverse.
  • Tenere sotto controllo la via di uscita della condensa. Nella maggior parte dei casi si adottata la soluzione di precipitare il fluido nella fogna, attraverso una condotta resistente alla corrosione degli acidi. Una volta arrivata a destinazione l’acidità della condensa viene neutralizzata dalla struttura chimica di tipo basico dei detersivi, di cui abbonda la rete fognaria. In questi casi per la buona riuscita dell’istallazione della condotta è necessario affidarsi alle capacità del tecnico.
  • Non istallare mai la caldaia da soli. In Italia è vietata l’installazione della caldaia in proprio. La legge 37/08, infatti, esige che il dispositivo venga installato, messo in funzione e sia monitorato da un tecnico abilitato, cui compete la responsabilità di esaminare la combustione, al fine di misurare il suo rendimento e la concentrazione di ossido di carbonio. Quindi evitate di avventurarvi in istallazioni artigianali che oltre che illegali sono anche pericolose.
  • Manutenzione periodica. Una volta installata, la caldaia deve essere oggetto di manutenzione periodica, che va eseguita almeno una volta all’anno seguendo le indicazioni riportate nel libretto di istruzioni. L’obiettivo è garantire la sicurezza e l’efficienza dell’impianto nel tempo. Una caldaia non regolata bene, infatti, produce meno calore e consuma più combustibile.

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