Come si coltivano le rose nel vaso

La misura giusta del contenitore varia sulla base delle varietà. Esposizione al sole per almeno 5-6 ore. E potature regolari

come prendersi cura delle rose 3

Il vaso adatto

Usate un vaso profondo almeno 30–40 cm, meglio ancora 50 cm per varietà più grandi. Deve avere fori di drenaggio sul fondo, perché le rose soffrono i ristagni d’acqua.

Le rose hanno radici profonde, quindi il vaso non deve essere piccolo, ma in ogni caso la profondità varia anche sulla base della varietà:.

  • Rose nane o mini rose: vaso da 25–30 cm di diametro
  • Rose a cespuglio (le più comuni):  vaso da 35–45 cm
  • Rose grandi o rampicanti in vaso: almeno 50–60 cm di diametro e profondità
Il vaso ideale per le rose è in terracotta, mentre è assolutamente sconsigliato quello in plastica.

Terriccio, sabbia e argilla

Serve un substrato ricco ma drenante: terriccio universale di buona qualità, 20–30% di sabbia o perlite per migliorare il drenaggio, un po’ di compost o stallatico maturo per nutrire la pianta. Per un vaso di 50-60 centimetri potete posizionare sul fondo uno strato di circa 8 centimetri di argilla espansa, per garantire il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Esposizione

Le rose vogliono almeno 5–6 ore di sole diretto al giorno. Più sole ricevono, più fioriscono.Se l’estate è molto calda è meglio evitare esposizioni al sole diretto dalle 13 alle 17, e diventa preziosa  una leggera ombra pomeridiana

Ricordate che in vaso la pianta si scalda più velocemente rispetto al terreno.

Quanto alla posizione, bisogna fare molta attenzione al vento che può danneggiare gravemente le rose in vaso.

Un buon compromesso è mettere i vasi con le rose in un balcone o terrazzo esposto a est o sud est, oppure a vicino a un muro che riflette calore ma protegge dal vento

Annaffiature

Questo è il calendario ideale della annaffiature, sulla base delle stagioni:

Primavera

  • 1–2 volte a settimana
  • controlla sempre il terreno: deve essere leggermente umido, non bagnato

Estate

  • anche ogni giorno nei periodi molto caldi
  • nei giorni normali: 2–4 volte a settimana
  • il vaso si asciuga rapidamente

Autunno

  • riducete gradualmente: 1 volta a settimana o meno

 Inverno

  • pochissima acqua
  • solo quando il terreno è completamente asciutto (anche ogni 10–20 giorni)

Potature

Le potature delle rose in vaso sono fondamentali per mantenerle sane, compatte e molto fiorifere. In vaso è ancora più importante, perché lo spazio è limitato.La più importante si fa tra fine febbraio e la prima metà di marzo; quella leggera, che consiste nell’eliminazione dei fiori appassiti, va fatta tra la primavera e l’estate: si chiama deadheading e stimola nuove fioriture; quella autunnale si può ridurre a una leggere pulizia della pianta.

Malattie e rimedi naturali

Le rose in vaso possono ammalarsi facilmente perché lo spazio è limitato e l’umidità può accumularsi più rapidamente rispetto al terreno. Le malattie più comuni sono soprattutto fungine, ma ci sono anche alcuni parassiti tipici.

 

Oidio

Il suo arrivo si riconosce da alcuni dettagli:

  • patina bianca tipo farina su foglie e boccioli
  • foglie che si arricciano o si deformano
  • crescita rallentata
Prima dei prodotti chimici, potete provare a usare:

  • bicarbonato di sodio: 1 cucchiaino in 1 litro d’acqua + poche gocce di sapone di Marsiglia
  • spruzzare ogni 7–10 giorni
  • eliminare subito le parti colpite

Afidi

Sono conosciuti anche come “i pidocchi delle rose“. Si segnalano con:
  • piccoli insetti verdi/neri sui germogli
  • foglie arricciate e appiccicose (melata)
  • la crescita bloccata

I rimedi naturali più efficaci sono:

  • sapone molle di potassio (molto efficace)
  • spruzzo d’acqua forte per staccarli
  • introdurre coccinelle (predatori naturali)

Ruggine della rosa

Un’altra malattia tipica delle rose. Si segnala con:
  • pustole arancioni/gialle sotto le foglie
  • foglie che si seccano e cadono

I rimedi naturali migliori sono:

  • decotto di aglio (azione antifungina naturale)
  • infuso di equiseto
  • potatura per migliorare circolazione dell’aria

Cocciniglia

Si presenta in due forme principali:
  • Cocciniglia a scudetto con piccoli “dischetti” marroni o grigi attaccati a rami e fusti
  • Cocciniglia cotonosa  con masse bianche simili a cotone tra foglie e germogli.
I sintomi sulla rosa coltivata in vaso sono:
  • foglie che ingialliscono e cadono
  • crescita rallentata
  • presenza di sostanza appiccicosa (melata)
  • possibile comparsa di fumaggine (fungo nero sulla melata)

Rimedi naturali efficaci

Il primo metodo da provare, e di solito anche il più efficace, è la rimozione manuale, usando anche dell’alcol e un cotton fioc.
Poi potete usare anche il sapone molle di potassio in questo modo:
  • diluire in acqua e spruzzare su rami e foglie
  • scioglie la protezione cerosa della cocciniglia

Ripetete l’intervento ogni 7–10 giorni per 2–3 volte.

Infine l’olio di neem che presenta questi vantaggi:

  • un’azione repellente e bloccante del ciclo vitale
  • è efficace soprattutto contro le forme giovani

Da usare la sera o in ore fresche.

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