Come non sprecare i vestiti lasciandoli negli armadi

Mettete avanti ciò che usate poco. Ed eliminate ciò che non usate da almeno un anno

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Uno degli sprechi domestici più significativi è quello di vestiti, indumenti, accessori che in qualche modo abbandoniamo negli armadi, non indossiamo mai, e in qualche modo “perdiamo”. Non solo di vista, ma proprio come uso frequente.

Esistono diverse statistiche che fotografano questo fenomeno, frutto di cattive abitudini, ma anche della mancanza di un minimo di metodo nel conservare i nostri abiti. Una regola, battezzata con la sigla 80-20 e molto condivisa, chiarisce la proporzione: usiamo con frequenza e continuità soltanto il 20 per cento del nostro guardaroba stagionale, il restante 80 per cento resta appeso dove si trova, oppure chiuso nei cassetti.

Come si può evitare questo spreco? Ecco qualche consiglio utile ed efficace.

  • Mettete davanti ciò che usate poco: ogni cambio stagione spostate in prima fila i capi dimenticati. Quelli che usate sempre tendono naturalmente a tornare in rotazione.Questo metodo vi consentirà di tenere sott’occhio ciò che non usate, e di capire si tratta di una scelta temporanea, oppure se non avete più intenzione di indossare quel capo di abbigliamento.
  • Usate appendini uguali e distanziati: vedere meglio i capi riduce l’effetto “muro di tessuti”.Spesso andiamo di fretta quando scegliamo qualcosa negli armadi, e allora se gli abiti sono ben distanziati, possiamo vederli meglio e valutare come e quando usarli.
  • Organizzate per categoria e colore: magliette con magliette, pantaloni con pantaloni. Il cervello trova più velocemente alternative.
  • Metodo “capsula” temporanea: scegli 20–30 capi per 2 settimane e lasciate il resto separato. Quando reinserite gli altri, sembrano “nuovi”.
  • Regola dell’appendino girato: girate tutti gli appendini al contrario. Dopo aver usato un capo, rimettetelo nel verso corretto. Dopo qualche mese capirete bene che cosa non state davvero usando.
  • Scaffali verticali invece di pile: piegare in verticale (tipo metodo KonMari) evita che i capi sotto spariscano.
  • Una scatola “da rivalutare”: se un capo non lo indossate da un anno ma non volete darlo via (magari siete affezionati), mettetelo in una scatola separata con la data. Se non lo aprite entro 6–12 mesi, probabilmente potete donarlo o venderlo.
  • Ricordate sempre che la prima e più appropriata destinazione di qualsiasi vestito, indumento o accessorio che non sia utilizzato, è il dono a un’associazione che si occupa di assistenza ai poveri. Farete felice qualcuno.
  • Fotografa gli outfit: anche solo in una cartella del telefono. Molti vestiti vengono dimenticati perché non sappiamo con cosa abbinarli.
  • Rotazione stagionale vera: tenete nell’armadio solo la stagione corrente. Meno volume significa più memoria visiva.
  • Controllo mensile di 5 minuti: provate un capo “mai usato” ogni settimana, anche solo in casa.
Ma perché abbiamo preso l’abitudine a lasciare negli armadi ciò che non usiamo?

Succede soprattutto per questi motivi:

  • capi nascosti o poco visibili,
  • acquisti impulsivi e compulsivi,
  • vestiti “per occasioni speciali”,
  • taglie cambiate,
  • abitudini: tendiamo a mettere sempre gli stessi outfit.

Il cambio di stagione è il momento migliore per fare “debug” (letteralmente: eliminare gli errori) del guardaroba, perché avete  in mano tutti i capi insieme e riuscite a vedere i reali di utilizzo. Un metodo pratico è questo:

  1. Tirate fuori tutto
    Anche solo una categoria alla volta (maglie, pantaloni, giacche). Finché restano nell’armadio, il cervello tende a ignorarli.
  2. Dividete in 4 gruppi
    • uso spesso
    • uso ogni tanto
    • non uso mai ma mi piace
    • non uso e non so perché lo tengo
  3. Fatevi domande concrete
    Non “mi piace?”, ma:

    • l’ho messo negli ultimi 12 mesi?
    • se lo vedessi in negozio oggi lo comprerei?
    • è comodo davvero?
    • ho almeno 2 outfit con questo capo?
    • lo evito sempre quando mi vesto?
  4. Attenzione ai falsi “forse”
    I capi più dimenticati sono:

    • “quando dimagrisco”
    • “per occasioni eleganti”
    • doppioni quasi identici
    • colori difficili da abbinare
    • tessuti scomodi.

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