Alice Sebastianis e Miriana Massimini, con un percorso professionale nel settore della finanza, hanno creato a Bologna un’azienda che prova a fare profitti attraverso la riduzione dello spreco di indumenti e abiti, che vengono recuperati prima di diventare rifiuti, e poi venduti, tramite una piattaforma online, a prezzi super-scontati.
L’azienda si chiama Kool e il suo meccanismo è questo:
- Recupera le rimanenze dei negozi: capi e accessori che sono rimasti in magazzino e rischiano di essere svenduti o smaltiti.
- Li inserisce nelle “mystery box”: i negozi mettono insieme circa 2–5 capi, generalmente della stessa taglia/genere, e li vendono attraverso Kool.
- Li propone a prezzi molto scontati, in alcune iniziative circa il 60–70% in meno, così il cliente ha convenienza a comprarli e il negozio recupera valore della merce.
- Evita che i capi finiscano inutilizzati o vengano buttati, dando loro una seconda possibilità attraverso un nuovo acquirente.
Il consumatore sceglie, indicando la propria taglia, e acquista una scatola, mentre il negozio smaltisce le sue rimanenze. In questo modo tutta la catena dell’abbigliamento, segnata dallo spreco, dovrebbe averne qualche beneficio. Il paradosso di questo mercato è il seguente: rispetto a 15 anni fa la domanda di prodotti del settore è cresciuta, e viene acquistato il 60 per cento di vestiti in più. Ma molti non sono mai utilizzati, o restano invenduti. Per esempio, un consumatore, in media, non utilizza un capo di abbigliamento nel corso del suo ciclo vitale, più di dieci volte. E poi lo lascia marcire in qualche armadio. Quanto ai negozi, a fronte di una media di 20 collezione all’anno per ogni player sul mercato, il problema delle rimanenze è sempre più grave. Con il rischio di vedere tanti prodotti finire nelle discariche. Commenta Alice Sebastianis, cofondatrice di Kool: «Abbiamo avuto l’idea durante il lockdown, quando tanti negozi facevano molta fatica a vendere i loro capi e non erano in grado di aprire il canale alternativo dell’e-commerce. Con la nostra società diamo un’alternativa ai produttori e ai commercianti, per ridurre gli sprechi. E un vantaggio ai consumatori».
L’immagine di copertina è tratta da Modena Today
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