Nazena: i rifiuti tessili diventano tavolini e piastrelle per la casa (VIDEO)

Un intero catalogo di prodotti realizzato eliminando lo spreco della spazzatura prodotta dall'industria della moda e dell'abbigliamento.

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Piastrelle, tavolini, ma anche grucce e block-notes: i prodotti con la firma Nazena, un’azienda nata e sviluppata a Vicenza, sono tanti e vengono portati a termine attraverso un processo brevettato che riesce a trattare diverse composizioni tessili (CO, PE, poliestere-cotone e le loro miscele), creando pannelli rigidi. 

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L’azienda veneta entra così, con un progetto tipico da economia circolare, nel gigantesco universo degli sprechi tessili, trasformando un problema (l’eccesso di rifiuti) in una risorsa (nuovi prodotti). Ricordiamo che il mondo della moda, specie per colpa della fast-fashion, è un’industria responsabile del 10 per cento delle emissioni di CO2 a livello globale. E ogni anno, in media, ogni persona getta 34 chilogrammi di vestiti usati nella spazzatura, e il 95 per cento di questi finisce negli inceneritori o nelle discariche. 

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Giulia De Rossi, fondatrice di Nazena, racconta il suo catalogo di prodotti, che spaziano dall’arredamento al design, fino ai tipici articoli da casa e ufficio. Tutti hanno una cosa in comune: ogni articolo è stato realizzato con almeno il 70 per cento degli inquinanti e diffusissimi scarti tessili.

Fonte: Nazena/Facebook

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