Come insegnare al cane a capire la parola No

Deve essere sempre la stessa, con tono fermo, ma calmo e non urlato. Partite dalla posizione del cane seduto

dire no ai cani

Il nostro rapporto con il cane comprende molti divieti. Non salire sul letto e sul divano, non fare i bisogni in casa, non stare sotto il tavolo mentre mangiamo a chiedere cibo, non abbaiare inutilmente, non strappare il guinzaglio.

Dunque, la parola No diventa sicuramente una delle più pronunciate. Ed è importante sia saperla dire (possibilmente sempre allo stesso modo), sia insegnare il cane a capirla per ubbidire.

Insegnare a un cane a capire la parola “No” non significa fargli associare quella parola a una punizione, ma insegnargli che un certo comportamento è inutile, se non controproducente, ed esiste sempre un’alternativa più conveniente.

Con i cani, il concetto funziona soprattutto per associazione e coerenza, non per “comprensione” del significato umano della parola. Per quanto il come noi pronunciamo i No al cane, la parola deve essere:

  • sempre la stessa
  • detta con tono fermo ma calmo
  • mai urlata

Evitate di trasformarla in un rimprovero emotivo: il cane non collega bene emozioni complesse, ma associa tono e atteggiamento che accompagna le parole pronunciate.

Una buona idea è insegnare ai cani la comprensione della parola No già quando sono cuccioli, creando le condizioni affinché possano capire in modo facile e definitivo.

Con questo metodo:

  1. Mettete il cane nella posizione “seduto”
  2. Posizionate davanti a lui qualcosa di appetibile
  3. Pronunciate la parola No!
  4. Confermate il comportamento attraverso un premio dalle vostre mani
  5. Liberate il cane dalla posizione di seduto e richiamatelo facendolo venire da voi
  6. Premiatelo nuovamente
  7. Il bocconcino sul pavimento dovrà restare a terra, e proponete al cane qualcos’altro di interessante che possa farglielo dimenticare.

Per proporre questo esercizio in modo corretto bisognerà che il cane conosca i comandi base come il “resta” o “seduto”. Concentratevi sul far capire al cane quello che può fare piuttosto che ciò che non deve fare, favorite le alternative e siate chiari sul significato del “No!”.  E ricordate che meno lo utilizzerete più avrà valore ed efficacia.

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