Come evitare di essere hackerati

Password forti e uniche. Mettere in sicurezza la rete Wi.Fi. Non aprire mai link o allegati sospetti. I segnali inequivocabili dell’attacco hacker

come evitare di essere hackerati

In Italia l’hackeraggio è diventata un’attività molto diffusa: stando alle denunce ufficiali, siamo ormai a una media di circa due casi al giorno. Secondo un recente report della Polizia Postale, nel 2025 sono stati gestiti oltre 51.000 casi di reati informatici (tra cui frodi, phishing, malware, kackeraggio, etc..) con circa 293 arresti e 7.590 persone indagate.

Per difendersi da uno spreco enorme (un attacco hacker si traduce in enormi perdite di tempo, di dati e di soldi), bisogna attrezzarsi. A partire  dalla protezione dell’impianto e delle password e dai segnali che indicano in modo inequivocabile di essere stati hackerati.

Come proteggere l’impianto dal rischio hackeraggio

La protezione dell’impianto si rafforza utilizzando password ben articolare e mettendo in sicurezza l’accesso agli account.

  • Impostate password forti e uniche, mai quelle predefinite dal produttore. Devono essere lunghe almeno 12-16 caratteri e non bisogna mai riutilizzare sempre la stessa password;
  • Scegliete telecamere con crittografia avanzata (SSL/TLS, WPA2-AES o WPA3);
  • Aggiornate sempre il firmware, perché le versioni vecchie sono più vulnerabili;
  • Non cliccate link o allegati sospetti (email, SMS, WhatsApp)
  • Attivate l’autenticazione a due fattori(2FA) per proteggere l’accesso agli account;
  • Rendete sicura la rete Wi.Fi cambiando credenziali e usando WPA2 o WPA3;
  • Limitate i dispositivi collegati e controlla regolarmente gli accessi autorizzati.

Come accorgersi che il proprio impianto è stato hackerato

Ci sono alcuni segnali inequivocabili rispetto al rischio hackeraggio: quando si materializzano è fondamentale intervenire con tempestività. Questo rende il contrasto all’hacker più facile, sicuro ed economico.

  • Voci o suoni inattesi: dalla telecamera provengono rumori o conversazioni mai sentite prima;
  • PC o server molto lenti, senza una spiegazione ragionevole. Con programmi che si aprono/chiudono da soli;
  • Movimenti sospetti: l’occhio elettronico si sposta da solo, come se fosse controllato a distanza;
  • Led acceso senza motivo: la spia luminosa lampeggia anche quando il dispositivo non è in uso;
  • Impostazioni modificate: password e profilo utente risultano cambiati senza che l’utente lo abbia fatto;
  • Picchi di traffico dati: un consumo anomalo della rete può indicare un accesso esterno;
  • Router con configurazioni cambiate. E anche DNS o indirizzi IP modificati, con una connessione instabile o dirottata su siti strani;
  • Accessi a orari insoliti, con nuovi utenti o permessi mai creati. Allo stesso tempo le disconnessioni sono frequenti o forzate.

Cosa fare se l’impianto è stato hackerato

Una volta individuato l’attacco kacker, il fattore tempo per intervenire è decisivo.

Queste le mosse da fare con la massima tempestività:

  • Disconnettete subito la telecamera da internet e isolate il sistema per bloccare l’intrusione;
  • Cambiate le password, da un dispositivo sicuro, sia del dispositivo hackerato sia degli account associati;
  • Installate l’ultimo firmware e aggiorna, il software di gestione;
  • Eseguite una scansione antivirus su tutti i dispositivi;
  • Rafforzate la rete WI Fi con una nuova password e crittografia WPA2/WPA3;
  • Scansionate con strumenti affidabili;
  • Valutate un nuovo dispositivo con funzioni di sicurezza avanzate;
  • Contatta l’assistenza tecnica per eventuali sostituzioni o riparazioni in garanzia;
  • Rivolgetevi alla Polizia Postale se l’attacco è stato molto forte e ha prodotto danni significativi, specie in termini di privacy.

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