10 consigli per non ritrovarsi con i capelli crespi

Evitare l'umidità e garantire una buona idratazione. E non fare tagli troppo sfilati.

asciugamani tinta capelli
La ragione principale dei capelli crespi è la disidratazione che costringe la cuticola, ovvero lo strato più esterno del capello, a sollevarsi per catturare acqua all’esterno. Da qui il gonfiore, la perdita di compattezza e la chioma che diventa crespa. In estate, in particolare, ci sono alcune aggravanti: la disidratazione può essere più frequente, aumenta l’umidità, i raggi del sole degradano la cheratina e rendono i capelli instabili. Per non parlare della salsedine, del cloro e dello shock termico dovuto al passaggio dal caldo umido all’aria condizionata: tutti fattori che sottraggono l’acqua che serve e rompono l’equilibrio di una buona idratazione dei capelli.

Perchè i capelli crespi non piacciono

I  capelli crespi sono brutti perché appaiono opachi, gonfi, disordinati e non aiutano a valorizzare il volto. Chi ha capelli che tendono al crespo spesso li trova più difficili da pettinare o acconciare, e a  volte il giudizio negativo riguarda questa difficoltà pratica, non l’aspetto in sé. Il crespo, che come abbiamo visto può essere causato da umidità, secchezza o danni, viene interpretato da molte persone  come un segno di scarsa salute del capello, anche se non sempre è così.Sicuramente i capelli crespi fanno scomparire la naturale morbidezza della chioma, e comunque si possono evitare con questi 10, semplici accorgimenti.

Evitare l’umidità

Si tratta della principale causa dei capelli crespi. Se non potete evitare luoghi umidi, proteggete i capelli con un foulard o con un cappello (ne esistono di modelli specifici in chiave anti-crespo). E la notte, specie in inverno, concedetevi un piccolo lusso: una federa di seta: mantiene la piega perfetta, evitando che le ciocche si arruffino e si increspino.

Una buona idratazione

I capelli crespi spesso sono un segno di disidratazione: usate shampoo e balsamo idratanti, preferibilmente senza solfati, che tendono a seccare ulteriormente i capelli. Sono molto utili anche alcuni trattamenti naturali a base di olio di argan e olio di cocco.

Acqua fredda e delicatezza nel lavaggio e nell’asciugatura

L’acqua calda, abbinata allo shampoo, tende ad aprire eccessivamente le cuticole. Meglio quella fresca, anche solo per cinque secondi, in modo che le squame si possano richiudere. Dopo lo shampoo, per eliminare l’acqua in eccesso, invece di strofinare, tampona con delicatezza i capelli: eviterai di aprire le cuticole, “che sono la prima causa dei frizz. E ricorda che al posto dell’asciugamano di cotone, ruvido e poroso, è sempre meglio usare un panno dì microfibra. Il grande vantaggio? Assorbe la giusta quanta d’acqua, senza stropicciare ed elettrizzare le ciocche. Dopo il lavaggio, evitate di strofinare i capelli con l’asciugamano, poiché può causare frizione e quindi crespo. Tamponate delicatamente i capelli per rimuovere l’umidità in eccesso e, se possibile, lasciate asciugare all’aria. Se usate il phon, imposta una temperatura bassa e usate un diffusore. Quando asciugate i i capelli, tenete sempre il beccuccio. del phon in verticale anziché in orizzontale, così il flusso d’aria seguirà la naturale direzione di crescita dei capelli evitando di sollevare le cuticole.

Risciacquo acido

Diventato popolare sui social il risciacquo acido (rimedio della nonna!) è il top per avere subito capelli a specchio. L’aceto è perfetto: è incredibilmente lucidante, riesce a sigillare le cuticole e il migliore per i capelli è quello di mele. Attenzione, però: si chiama «risciacquo”, ma poi va lavato via. Versalo o vaporizzalo (la quantità ideale è un bicchiere da cucina) dopo shampoo e balsamo, prima dell’ultimo risciacquo.

Niente lacca quotidiana

La lacca funziona subito dopo la piega in salone, ma per sistemare nel quotidiano i capelli, specie se sono crespi, i parrucchieri la sconsigliano. Nei giorni di pioggia e per i ritocchi conviene scegliere un prodotto dalla consistenza oleosa. I cristalli liquidi, per esempio, apportano nutrimento ai capelli fragili, sfibrati e secchi, in più donano lucentezza, oltre a contrastare la formazione delle doppie punte e del crespo. Evitate anche di esagerare con le tinte, le decolorazioni e le permanenti.

Pettine dì legno

Se si parla di strumenti “magici, il pettine di legno ha la naturale capacità dì eliminare l’elettricità statica nei capelli, lasciandoli più disciplinati. Quello a denti larghi evita anche dì indebolire il fusto.

Un impacco di olio

Esistono molti oli vegetali idratanti, ma quello di cocco è il migliore per tenere in ordine il crespo. Merito della formula: ricco di acidi grassi, penetra all’interno nutrendo il capello in profondità. Il modo più efficace è usarlo a caldo: scaldatene un cucchiaio in un pentolino e, quando è tiepido, mescolatelo a una noce di balsamo; applicate, sigillate con la pellicola e tenete in posa mezz’ora. Poi, potete passare allo shampoo: il risultato è garantito.

Utilità del cowah

Il termine cowash deriva dall’unione di conditioner + wash e letteralmente significa lavare i capelli solo utilizzando il balsamo. E’ perfetto per chi ha capelli ricci e crespi, perché elimina l’uso di tensioattivi lavanti che tendono a disidratare. Per un risultato ottimale, però, utilizza uno di quei balsami cowash specifici: racchiudono all’interno anche una piccola base lavante e sono più efficaci del classico balsamo.

Tagli regolari

Fate richieste precise al parrucchiere e tagliate regolarmente i capelli: le punte dei capelli danneggiate tendono a diventare più crespe. I tagli regolari delle punte aiutano a mantenerli i capelli più sani e più lisci.

Evitate i tagli troppo sfilati

Non esistono tagli in grado di eliminare il frizz. Esistono tagli da evitare per non peggiorarlo. La tecnica di sfilare le ciocche con la forbice dentata, per esempio, tende a enfatizzare la texture crespa. Occhio anche alle lunghezze capelli troppo corti o asimmetrici risultano difficili da gestire se si ha una testa riccia. Meglio puntare su long bob e tagli medio lunghi.

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