Per ottenere un polpo morbido e tenero, il segreto è una cottura lenta e controllata, senza farlo bollire violentemente. I metodi possono essere diversi, da quello a 70 gradi a quello più aggressivo a 85 gradi. Ma la tecnica che assicura i migliori risultati è sicuramente quella chiamata dei “Tre Tuffi”.
Metodo classico in pentola
- Pulite il polpo (se non è già pulito) e sciacquatelo.
- Mettetelo in una pentola senza aggiungere acqua: il polpo rilascerà la propria.
- Aggiungete, se volete, uno spicchio d’aglio, alloro o pepe.
- Coprite e cuocete a fuoco molto basso per circa 40–60 minuti per un polpo da 1 kg. Per esemplari più grandi può servire più tempo.
- Controllate la cottura infilzando la parte più spessa di un tentacolo con una forchetta: deve entrare facilmente, senza resistenza.
- Spegnete il fuoco e lasciatelo riposare nella sua acqua di cottura per 15–20 minuti, coperto.
Se il polpo è ancora duro, continuate la cottura a fuoco basso e ricontrollate dopo 10 minuti.
Metodo dei “Tre Tuffi”
La tecnica dei “Tre Tuffi” è un metodo tradizionale italiano per iniziare la cottura del polpo e favorire una consistenza tenera.
Si fa così:
- Portate a ebollizione una pentola d’acqua, eventualmente con alloro, pepe o altri aromi.
- Prendete il polpo dalla testa e immergete i tentacoli nell’acqua bollente per pochi secondi, poi tiratelo fuori.
- Ripetete l’operazione tre volte.
- Alla terza immersione, lasciate cadere completamente il polpo nell’acqua e prosegui la cottura a fuoco dolce.
Il motivo per cui si fa è soprattutto tradizionale: i tentacoli, a contatto con l’acqua calda, si arricciano e la tecnica aiuta a ottenere una cottura più uniforme e un aspetto gradevole.
Metodo medio a 70 gradi
Viene considerata una cottura media, a temperatura controllata, molto delicata, che può dare un polpo particolarmente tenero senza rischiare di stracuocerlo.
Per un polpo di circa 1 kg il procedimento è questo:
- Portate una pentola d’acqua a circa 70 °C. È importante usare un termometro da cucina.
- Immergete il polpo nell’acqua. Puoi aggiungete alloro, pepe, aglio o altri aromi.
- Mantenete l’acqua intorno ai 70 °C, evitando che raggiunga il bollore.
- Cuocete per circa 2–3 ore, a seconda delle dimensioni. Per un polpo più grande possono servire anche più ore.
- Verificate la cottura infilando una forchetta nella parte più spessa del tentacolo: deve entrare con pochissima resistenza.
- Una volta tenero, lasciatelo riposare 15–20 minuti nel suo liquido prima di tagliarlo.
A 70 °C il polpo non cuoce rapidamente come nell’acqua bollente: il vantaggio è che la temperatura moderata permette alle fibre e al collagene di trasformarsi gradualmente, ottenendo una consistenza morbida ma non sfatta.
Metodo aggressivo a 85 gradi
Il metodo “aggressivo” a 85 °C consiste nel cuocere il polpo in acqua molto calda, ma senza arrivare al bollore pieno. È una via di mezzo tra la cottura tradizionale e quella a bassa temperatura.
Funziona così per un polpo di circa 1 kg:
- Portate l’acqua a 85 °C con un termometro da cucina.
- Immergete il polpo, eventualmente dopo aver fatto i Tre Tuffi.
- Mantenete l’acqua tra 82 e 85 °C: deve essere molto calda, con qualche movimento e piccole bollicine, ma non deve bollire vigorosamente.
- Cuocete indicativamente per 60–90 minuti.
- Controllate il tentacolo più spesso con una forchetta o uno stecchino: deve penetrare facilmente.
- Spegnete e lasciate riposare il polpo 15–20 minuti nella sua acqua.
Rispetto ai 70 °C, a 85 °C la trasformazione del collagene e la cottura dei tessuti avvengono molto più rapidamente. Il vantaggio è il tempo decisamente inferiore; lo svantaggio è che, se si esagera con temperatura o tempo, il polpo può passare da tenero a fibroso-sfatto.
Infine, un piccolo trucco da tenere presente per qualsiasi tipo di cottura: se il polpo è stato congelato e poi scongelato, spesso risulta più tenero perché il congelamento rompe le fibre. Non è quindi necessario “sbatterlo” prima della cottura.
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