Per il cervello non è mai troppo tardi. La ricerca scientifica non finisce mai di sorprendere con i suoi studi sull’attività e sulla prevenzione del cervello: adesso, grazie a una ricerca americana, sappiamo che può migliorare a qualsiasi età, e che questi progressi riguardano l’intensità della sua attività (quindi anche la memoria), la lucidità e l’equilibrio. Una conferma arriva da un importante studio, intitolato “Measuring and increasing the brain health span across adulthood: a public health imperative” (in italiano: “ Misurare e aumentare l’arco di salute cerebrale nell’età adulta: una priorità per la salute pubblica”), pubblicato nel mese di giugno del 2026 su Scientific Reports”, coordinato da Sandra Bond Chapman,fondatrice e direttrice del Center for Brain Health dell’Università del Texas a Dallas.
Per un lungo periodo, ben tre anni, il team di lavoro dell’Università del Texas ha seguito 4 mila persone, di età tra i 19 e i 94 anni, per capire come funzionava un protocollo studiato ad hoc per il cervello. Esercizi e strategie per migliorare l’attenzione e la memoria, raccomandazioni sul sonno necessario alla rispettiva età, sulla gestione dello stress, sull’alimentazione. Tutto per capire se il programma terapeutico fornisse dei risultati per il cervello delle persone sottoposte al test, a prescindere dalla loro età.
Il risultato dello studio è stato, sotto certi aspetti, sorprendente: la salute del cervello non è determinata solo dall’età anagrafica, e anche in età adulta e avanzata possono esserci miglioramenti misurabili nelle capacità cognitive e nel benessere mentale quando le persone adottano strategie mirate.

I valori sono migliorati a tutte le età e in particolare rispetto a tre grandi aree di funzionamento del cervello prese in esame:
- Chiarezza cognitiva (Clarity): aspetti legati al funzionamento mentale, come capacità di ragionamento e gestione delle informazioni.
- Connessione (Connectedness): coinvolgimento sociale e senso di scopo.
- Equilibrio emotivo (Emotional Balance): capacità di gestire lo stress e mantenere un buon benessere psicologico.
I risultati sono stati calcolati con il Brain Health Index, con il quale viene assegnato un punteggio sulla capacità di pensiero e ragionamento, sul coinvolgimento sociale (fondamentale per la salute del cervello che soffre molto per la solitudine), sulla resilienza psicologia e sulla stabilità emotiva. E anche qui c’è stata una conferma importante: chiunque ha seguito con impegno quanto previsto dal protocollo, a qualsiasi età e con qualsiasi punteggio di partenza, ha visto un miglioramento della salute del suo cervello.
La conclusione degli scienziati americani è che se è vero che il cervello non può ringiovanire e il suo invecchiamento non può essere annullato e cancellato, è possibile aumentare il proprio health span cerebrale, cioè gli anni vissuti mantenendo buone capacità cognitive, sociali ed emotive, senza entrare in un percorso di continuo e inesorabile declino. E l’health span è assolutamente indipendente da quanto è scritto sulla carta di identità: una persona over 70 anni con buona memoria, curiosità, relazioni sociali attive e capacità di imparare cose nuove, può avere un health span cerebrale elevato; mentre un giovane trentenne che vive un forte declino cognitivo, con isolamento sociale o difficoltà emotive può avere un health span cerebrale ridotto, anche se la sua età anagrafica è molto più bassa.
Saranno i successivi approfondimenti a dare una gerarchia ai fattori determinanti per far migliorare il cervello, intanto sappiamo che quelli considerati più importanti al momento sono:
- attività fisica regolare (soprattutto esercizio aerobico);
- sonno adeguato;
- relazioni sociali stimolanti;
- apprendimento continuo;
- alimentazione equilibrata;
- gestione dello stress;
- evitare fattori dannosi come abuso di alcol o sedentarietà prolungata.
Qui potete trovare alcuni consigli utili per salvaguardare il vostro cervello, sapendo, come conferma anche questa ricerca americana, che il cervello può migliorare a qualsiasi età, ma non tornando indietro nel tempo: cambia, si adatta e può diventare più efficace in molti modi grazie all’esperienza e agli stimoli giusti.
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