Campobasso è senza treni dal 2020

Forse la situazione si sbloccherà alla fine del 2028. Eppure i lavori dovevano durare soltanto tre anni

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Tutto inizia nel 2020, quando in Molise il collegamento ferroviario è sospeso perché sono in corso lavori di elettrificazione e ammodernamento della linea ferroviaria tra Campobasso e Bojano-Isernia. La sospensione della linea doveva durare appena tre anni, e invece sono passati anni, e ancora non si vede una conclusione, mentre è stato annunciato un nuovo cronoprogramma in base al quale la linea sarà ripristinata non prima della fine del 2028. Con quasi vent’anni di ritardi.  All’inizio dei lavori, il progetto di elettrificazione e ammodernamento della tratta Roccaravindola–Isernia–Campobasso era stimato intorno agli 80 milioni di euro.
Accanto ai disagi dei cittadini, specie i residenti e i pendolari, ci sono i soldi sprecati per i ritardi accumulati in questi anni. La sistemazione della linea, secondo il primo budget, doveva costare 80 milioni di euro; adesso, probabilmente, non basteranno 400 milioni di euro! In pratica un aumento di cinque volte.
Il ritardo è dovuto a una serie di motivi, tra i quali i progetti sbagliati e da rifare, alcuni crolli durante i lavori (ad esempio una galleria tra Vinchiaturo e Baranello) e le previsioni completamente errate da parte delle Ferrovie.  Ogni anno, la fine dei lavori viene rimandata: dal 2023 al 2024, poi a al 2025 e infine a 2028 come nuova previsione di completamento.E intanto Campobasso ha conquistato un brutto record: è l’unico capoluogo di regione senza treni.
Foto tratta da Avvenire.it

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