Presso l’Università degli Studi Roma Tre sono stati creati scaffali di Book sharing/bookcrossing dove gli studenti possono:
- lasciare libri che non usano più
- prendere gratuitamente libri lasciati da altri studenti
- trovare anche libri di testo universitari utili per gli esami o la tesi.

Questi scaffali si trovano in diversi spazi dell’università (sale lettura, corridoi, biblioteche del campus). Gli studenti possono prendere un libro senza pagare e, se vogliono, lasciarne un altro al suo posto.
In pratica funziona così:
- uno studente finisce un esame
- lascia il manuale sullo scaffale
- un altro studente lo prende e lo usa per studiare.
Questo sistema riduce i costi dei libri universitari e favorisce la condivisione tra studenti.
Un altro caso è quello della Università Bocconi, a Milano, il cui Book bank si trova all’interno del campus universitario. È uno spazio dove gli studenti possono lasciare libri e prenderne altri gratuitamente. e i libri donati ricevono un timbro speciale per indicare che sono libri “in viaggio” tra gli studenti.
In pratica funziona così:
- uno studente porta un libro che non usa più
- lo lascia nello spazio di bookcrossing
- un altro studente può prenderlo e usarlo.
Nel Regno Unito, esistono “Book banks” all’interno dei banchi alimentari (food banks), dove i volontari offrono libri gratuiti agli utenti, creando anche momenti di conversazione e scambio culturale.
Foto di copertina tratta da https://www.bookbank.it
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