Biancone: quando e dove vederlo

Un rapace elegantissimo che si nutre di serpenti. E durante la migrazione passa sempre per l'Italia.

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Il biancone (Circaetus gallicus) è un rapace davvero particolare, soprattutto per alcune caratteristiche che lo distinguono dalle altre aquile italiane. Appartiene alla famiglia degli Accipitridi (Accipitridae), la stessa grande famiglia che comprende aquile, poiane, nibbi e falchi pecchiaioli, ed è classificato come una piccola aquila specializzata nella caccia ai rettili

Caratteristiche

Il corpo si presenta con circa 60–70 centimetri di lunghezza, e con un’apertura alare di circa 160–180 centimetri. Durante le migrazioni può percorrere anche 100 chilometri al giorno, con percorsi tortuosi, dovuti all’obiettivo di ridurre al minimo il dispendio di energia e di non rischiare l’attraversamento di ampi tratti di mare aperto, come il canale di Sicilia. 

Per il resto, queste sono le sue caratteristiche: 

  • È un “cacciatore di serpenti” specializzato 
    La sua dieta è composta in gran parte da serpenti e altri rettili. Ha zampe robuste ricoperte di scaglie spesse, utili come protezione dai morsi, e una tecnica di caccia molto precisa: resta sospeso in aria (il cosiddetto spirito santo) oppure scruta il terreno dall’alto prima di piombare sulla preda.
  • Ha occhi enormi e una vista eccezionale 
    Rispetto alle dimensioni del capo, gli occhi sono molto grandi: gli permettono di individuare piccoli rettili anche da grandi altezze.
  • È una delle aquile più “silenziose” e discrete d’Italia
    Nidifica spesso in zone tranquille, su alberi maturi in boschi alternati a radure. Non ama la presenza umana e può essere difficile da osservare fuori dai punti di passaggio.
  • Compie migrazioni spettacolari 
    I bianconi italiani trascorrono l’inverno soprattutto in Africa e tornano in Europa in primavera. Alcuni attraversano il Mediterraneo passando per punti obbligati come lo Stretto di Messina o il Gibilterra. In certe giornate si possono vedere decine o centinaia di rapaci in movimento.
  • È un rapace molto elegante in volo
    Ha ali lunghe e larghe, corpo chiaro e spesso appare quasi bianco quando plana contro il cielo. Il contrasto tra il ventre chiaro e le punte delle ali scure lo rende abbastanza riconoscibile.
  • Ha una riproduzione particolare
    Depone generalmente un solo uovo per stagione. Il piccolo resta a lungo dipendente dai genitori, perché imparare a catturare serpenti richiede tempo.

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Il  biancone è una sorta di specialista ecologico: la sua presenza indica spesso ambienti ancora ben conservati, con un mosaico di boschi, pascoli e aree aperte ricche di rettili. Per questo molti appassionati di birdwatching lo considerano uno degli avvistamenti più emozionanti tra i rapaci italiani.

Quando si può vedere in Italia

Il biancone si vede spesso in Italia, specie in primavera ed autunno, ma anche in estate lo si può trovare in prossimità dei nidi. 

  • Primavera: soprattutto marzo e prima metà di aprile, quando torna dall’Africa ai siti riproduttivi. È spesso il periodo migliore per osservare molti individui in movimento. 
  • Autunno: circa fine agosto–settembre, quando riparte verso i quartieri africani; in alcuni siti i passaggi possono essere molto numerosi. 

Durante i mesi di giugno, luglio e in parte agosto molti bianconi sono ancora nei territori di nidificazione. In questo periodo, infatti, e coppie sono impegnate nella riproduzione e nell’allevamento del giovane; mentre gli adulti fanno frequenti voli di caccia alla ricerca di serpenti e altri rettili.

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Dove si può vedere

In Italia il biancone si può osservare soprattutto lungo le rotte migratorie e nelle aree collinari e montuose dove nidifica. I posti più interessanti sono questi:

Nord Italia

  • Parco naturale regionale del Beigua: probabilmente uno dei luoghi più celebri per osservare il passaggio dei rapaci migratori; il biancone è una delle specie simbolo del parco. Il periodo migliore è marzo-aprile (passaggio primaverile) e fine agosto-settembre (migrazione autunnale).
  • Parco naturale delle Capanne di Marcarolo: un’area appenninica con ambienti adatti al biancone e buone possibilità di avvistamento.
  • Alpi Marittime: alcune valli ospitano coppie nidificanti e grandi rapaci.

Centro Italia

  • Parco Nazionale della Maremma: ottimo ambiente mediterraneo, con boschi, macchia e zone aperte dove il biancone caccia.
  • Parco Nazionale dei Monti Sibillini: possibile osservazione in primavera ed estate.
  • Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: presenza del biancone in ambienti montani e collinari.

Sud Italia e isole

  • Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: uno dei territori meridionali più adatti per rapaci mediterranei.
  • Parco delle Madonie: la Sicilia è un importante corridoio migratorio.
  • Stretto di Messina: celebre punto di passaggio dei rapaci migratori; in primavera si possono osservare bianconi in migrazione.
  • Parco Naturale Regionale di Porto Conte e altre aree della Sardegna interna: habitat mediterranei favorevoli per il biancone. 

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