Benedetta, da designer di moda a imprenditrice che ricicla lane italiane

Dal Veneto si è trasferita in Abruzzo. Dove ha creato un'azienda tessile-modello da economia circolare

benedetta
Benedetta ha avuto coraggio: guadagnava molto bene, lavorando a ritmi frenetici nel settore della moda, tra il Veneto e la Lombardia. Ma poi, dopo essere andata a trovare un’amica che gestisce un bioagriturismo in Abruzzo, ha deciso di cambiare vita. E ha creato una piccola azienda che recupera tutti gli scarti di lane italiane destinate a diventare rifiuti.
Nata ad Arezzo nel 1987, Benedetta Morucci si è diplomata al Politecnico di Milano e poi si è specializzata a Firenze in Design del prodotto presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche.
Con una buona preparazione di studi alle spalle, non ha avuto difficoltà a trovare lavoro come designer nel settore della moda, tra il Veneto e la Lombardia. Ma non era soddisfatta. E quando ha scoperto l’Abruzzo, grazie a un’amica, Viola Marcelli, che gestisce il bioagriturismo La Porta dei Parchi, ha deciso di cambiare radicalmente vita. Si è trasferita ad Anversa, un borgo di poco più di 300 abitanti, in mezzo alla valle del Sagittario, a mezz’ora di auto da Sulmona., E qui ha creato la piccola azienda Lamantera, dopo aver capito  che allevatori e produttori locali avevano un problema: la lana delle pecore, pur essendo prodotta in grandi quantità, spesso non ha valore commerciale e diventa un rifiuto costoso da smaltire.
A questo punto Benedetta riesce a realizzare un progetto di economia circolare con la sua piccola azienda che:
  • raccoglie lana grezza da allevamenti locali (soprattutto in Abruzzo)
  • la seleziona e la valorizza invece di farla diventare un rifiuto (in Italia molta lana viene infatti smaltita o bruciata)
  • la trasforma in filati e prodotti finiti come coperte, calze e articoli in lana
  • mantiene tutta la lavorazione in Italia, puntando su artigianato e sostenibilità

L’idea alla base è proprio quella di dare nuova vita alla lana italiana “di scarto”, creando una filiera etica che unisce allevatori, artigiani e produttori locali, con forte attenzione al benessere animale e all’ impatto ambientale .

Grazie al riciclo e ai successivi passaggi di rigenerazione, oggi Lamantera si presenta sul mercato con un catalogo molto ampio di prodotti:

Dalla loro produzione (shop e descrizione ufficiale) si capisce che i prodotti principali sono questi:

  • calze e calzettoni in lana naturale o tinti con pigmenti vegetali
  • berretti in lana
  • fasce per la testa / turbanti in lana
  • sciarpe e accessori (come fasce e “infinity scarf”)
  • coperte in pura lana (anche per adulti)
  • coperte per culla e baby blanket
  • stola e plaid lavorati in lana intrecciata
  • filati in pura lana naturale
  • filati tinti con sostanze naturali (es. legno, radici, piante)
  • filati mouliné e multicolore per maglieria artigianale
  • coperte per neonati
  • calzini baby
  • set coordinati (coperta + calzini).

Foto di copertina tratta dalla pagina facebook Lamantera.Project

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