I genitori fanno grandi sforzi per far mangiare i bambini, quando sono piccoli, quasi preoccupandosi che possano digiunare e deperire. Quasi sempre si tratta di una fatica sprecata, in questo sarebbe meglio fare esattamente il contrario: abituare i bambini a mangiare da soli il più presto possibile, anche a un solo anno di età.
A questa conclusione arriva un’importante ricerca scientifica realizzata da un team di esperti delle università romane di Tor Vergata e della sapienza, e dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Child Development ha coinvolto quasi 200 bambini, dai quali si è osservato che chi all’età di circa 12 mesi mangia più frequentemente da solo tende ad avere:
- più vocalizzazioni e gesti comunicativi durante i pasti;
- una maggiore probabilità di iniziare a produrre frasi a 24 mesi rispetto ai bambini che mangiano meno autonomamente a 12 mesi.
E questo, secondo i ricercatori, si può spiegare così:
- Imparare a mangiare da soli richiede sviluppo delle abilità motorie fini (usare le mani, coordinare mano-occhio),
- Partecipare attivamente ai pasti crea più opportunità di interazione con gli adulti, che commentano ciò che il bambino fa e nomi di cibi/oggetti — il che stimola il linguaggio.
Commenta Giulia Pecora, dell’università di Tor Vergata, che ha coordinato la ricerca: <La cosa più sorprendente è che la relazione tra autonomia nel mangiare e sviluppo comunicativo, si mantiene a lungo nel tempo. Infatti, i bambini che più spesso mangiano da soli a 1 anno, presentano una probabilità circa due volte maggiore di produrre frasi a 24 mesi>.
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