L’ingresso allo stabilimento balneare come il caffè: sospeso, ovvero gratuito, con tanto di ombrellone, lettino e sdraio, senza dover pagare il caro-spiaggia che impedisce a tante famiglie di fare i bagni al mare. Il progetto si è consolidato negli anni in penisola sorrentina, dove gli stabilimenti balneari, talvolta a prezzi proibitivi, si susseguono uno dopo l’altro.
Come funziona il bagno sospeso? L’omaggio di un ingresso gratuito in uno stabilimento balneare, nel meccanismo studiato dall’associazione campana Onda Marina, arriva attraverso tre canali. Il primo è quello della stessa associazione che devolve una quota del suo bilancio al progetto, in modo da renderlo solido e stabile. Secondo canale: gli stabilimenti che aderiscono al progetto. Ricevono un logo che possono mettere alla cassa e con il quale invitano, con discrezione, i clienti a donare un bagno sospeso. Il terzo canale è proprio quello delle persone che frequentano a pagamento la spiaggia e possono così dare un contributo a favore di chi non può permetterselo. “Questo è un progetto che prevede il coinvolgimento concreto di più persone. Servono gesti di solidarietà e di condivisione, specie in una fase come quella che stiamo attraversando, e noi nel nostro piccolo abbiamo lanciato un’opportunità per tutti” commenta Laura Cuomo, presidente dell’associazione La Grande Onda. Partecipare al progetto del bagno sospeso significa anche entrare nell’associazione e ricevere in omaggio la tessera di iscrizione il cui costo è di 10 euro.
L’iniziativa è partita e si è diffusa soprattutto in queste località della pensiola sorrentina, dove si trovano gli stabilimenti balneari che hanno deciso di aderire al progetto:
- Sorrento
- Sant’Agnello
- Meta di Sorrento
- Piano di Sorrento
- Massa Lubrense
- Vico Equense
L’associazione La Grande Onda è nata con un gruppo Facebook, che oggi conta quasi 14mila aderenti, lanciato in rete soltanto nel 2017. Ma la sua attività nell’area della Costiera amalfitana, specie a difesa delle coste e dell’ambiente marino del territorio, è stata intensissima, e anche con buoni risultati. Grazie alla Grande Scossa finalmente è andato a regime il depuratore marino, oggi considerato un modello, nella zona di Punta Gradelle. E sempre la pressione di questa associazione ha fatto in modo che siano stati eliminati alcuni cancelli, costruiti abusivamente per impedire il libero accesso alle spiagge della zona. Poi è arrivato il turno del Bagno sospeso, che per il suo valore andrebbe replicato anche in altre località marine italiane.
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