Gli avvoltoi sono entrati nella zona a rischio. In India, Pakistan e Nepal, alcune specie di avvoltoi come il Gypaetus bengalensis (Avvoltoio indiano) e il Gyps indicus (Avvoltoio bianco indiano) hanno subito cali fino al 90% a causa del diclofenac nei bovini, che è altamente tossico per loro. Anche in Africa alcune specie di avvoltoi sono in grave declino, ma non tutte hanno perso il 90% delle popolazioni. Ad esempio, l’Avvoltoio striato africano e l’Avvoltoio monaco africano sono minacciati principalmente da avvelenamento da carcasse e perdita di habitat, con cali molto significativi.
Gli avvoltoi sono a rischio per diversi motivi, molti dei quali sono legati alle attività umane e ai cambiamenti ambientali. Ecco i principali fattori:
- Intossicazione da pesticidi e farmaci. In molte aree, gli avvoltoi si nutrono di carcasse di animali trattati con pesticidi o farmaci veterinari, come il diclofenac, un anti-infiammatorio usato sui bovini in India. Questo farmaco è letale per gli avvoltoi e ha causato cali drammatici delle popolazioni.
- Avvelenamento intenzionale o accidentale. In alcune regioni, specie in Africa, gli avvoltoi vengono avvelenati accidentalmente insieme a predatori come i lupi o le iene, perché i pastori diffondono esche avvelenate per proteggere il bestiame.
- Riduzione della disponibilità di cibo. La diminuzione degli animali selvatici e il miglioramento delle pratiche di smaltimento dei rifiuti riducono le carcasse disponibili per gli avvoltoi.
- Perdita di habitat. La deforestazione, l’urbanizzazione e i cambiamenti nell’uso del suolo riducono le aree adatte alla nidificazione e alla ricerca di cibo.
- Disturbo umano e cambiamenti climatici. La presenza di turisti o attività agricole vicino ai siti di nidificazione può stressare gli avvoltoi, e i cambiamenti climatici possono alterare la disponibilità di prede e carcasse.
Gli avvoltoi tutelano l’ambiente e l’ecosistema in diversi modi:
- La salute delle popolazioni di avvoltoi riflette lo stato generale dell’ecosistema. Un calo improvviso può segnalare problemi come avvelenamento da pesticidi o l’ uso di farmaci veterinari nocivi.
- Gli avvoltoi si nutrono di carcasse di animali morti, prevenendo l’accumulo di cadaveri. Questo riduce la diffusione di malattie tra animali selvatici e domestici, come la tubercolosi, il carbonchio e la rabbia.
- Rimuovendo rapidamente i corpi in decomposizione, limitano la proliferazione di batteri, virus e parassiti che potrebbero altrimenti diffondersi nell’ambiente o nelle comunità umane.
- Gli avvoltoi trasformano la carne morta in sostanze nutrienti che vengono reintegrate nell’ecosistema, aiutando la fertilità del suolo e la crescita della vegetazione.
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